Vincenzo Galdieri
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Pagelle Benfica-Juventus 2-1: ruggito Tevez, Lima in stile Ronaldo

I bianconeri perdono pur dominando: 2-1 e verdetto rimandato allo Stadium. Finalmente segna Carlitos, ma nel finale i bianconeri si imbattono in... Ronaldo

Pagelle Benfica-Juventus 2-1: ruggito Tevez, Lima in stile Ronaldo
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Lima attaccante del Benfica Juventus

Lima, fenomeno del Benfica: ieri contro la Juventus un gol alla Ronaldo per lui

La Juventus perde 2-1 col Benfica e rimanda tutti i verdetti allo Stadium: chi andrà in finale? In attesa di scoprirlo, le pagelle della gara di ieri:

BENFICA

ARTUR 7 – Salva su Pogba. Salva su Marchisio, due volte. In definitiva, salva il Benfica. Se la qualificazione è ancora aperta gran parte del merito è suo.

GARAY 7 – Centrale di livello assoluto. Segna subito e poi non fa passare nessuno. Bravo anche in impostazione. Le italiane ci pensino, questo è forte.

LUISAO 6,5 – Comunque vada, lui è un muro quasi invalicabile. Leggermente impacciato in occasione del gol di Tevez, per il resto non lo passi.

PEREIRA 6 – Non spinge, ma copre discretamente bene. Comme ci comme ça.

SIQUEIRA 6 – La media matematica tra il 7 del primo tempo e il 5 della ripresa. Freccia aurea all’arco del Benfica nel primo tempo, quando gioca su ritmi indecenti. Poi cala parecchio.

MARKOVIC 7 – E’ una delizia. Vederlo correre e giocare il pallone è qualcosa di fantastico. Forte da far spavento, e di spaventi ne fa prendere parecchi alla Juventus. Occhio, può diventare un top assoluto.

GOMES 6 – Frangiflutti tutto quantità, serve come il pane per gli equilibri del Benfica. Diffidato, salterà il ritorno. Dall’ 84′ CAVALEIRO 7 – Entra e si guadagna il votone col super assist per il super gol di Lima. Quante risorse ha questo Benfica?

PEREZ 5,5 – Tra i più incerti in un Benfica quasi perfetto. Davanti alla mediana della Juventus impallidisce, ma lotta comunque fino in fondo.

RODRIGO 5 – Il grande assente. Aspettavano tutti il suo talento da 35 milioni di euro, ma lui di fatto non gioca. Si accende a sprazzi, non basta.

CARDOZO 5 – Lento ed abulico, la bruttissima copia del giocatore ammirato l’anno scorso. Se non c’è fiducia diminuisce anche il livello delle prestazioni. Dal 67′ LIMA 7,5 (IL MIGLIORE) – Lima. Chi era costui? Un nuovo giovane prodotto portoghese? Queste le domande che si sono posti ieri i conoscitori sommari del calcio internazionale. No. Lima non è giovane e non è nemmeno portoghese. E’ brasiliano, ha 31 anni ed è esploso tardissimo. Ma oggi è un calciatore fenomenale. Fa un gol che ricorda un altro Lima, precisamente Nazario da Lima. Un gol alla Ronaldo per un giocatore diventato forte dopo i 28. Quasi in stile Luca Toni. Se dura quanto quest’ultimo, di gol cosi ne vedremo tanti altri. Campione.

SULEJMANI 6 – Bene nel primo tempo, meno nella ripresa. Un po’ come tutta la sua squadra. Dal 61′ ALMEIDA 6 – Porta vivacità.

All. JORGE JESUS 6,5 – In fin dei conti affronta la Juventus come andava affrontata. Giocando su ritmi bestiali e supersonici per i primi 30 minuti, controllando l’ultima fase del primo tempo e difendendosi nel secondo. La sua squadra cala alla distanza, ma dopo un inizio simile era inevitabile. Pieno di qualità, pieno di contropiedisti, ha davvero una squadra interessante. E piena di risorse: entrano Cavaleiro e Lima, lui fa Bingo. Il jackpot pieno però si giocherà a Torino. E non sarà facile.

JUVENTUS

BUFFON 6 – Chi parla di colpe specifiche da ascrivere a Gigi sul primo gol subito dalla Juventus è forse un po’ visionario. Per il resto ordinaria amministrazione: subisce due tiri in porta, e purtroppo sono gol.

CHIELLINI 6 – Benissimo fino al gol di Lima, dove si fa sorprendere dal velo di Cavaleiro. Che peccato.

BONUCCI 5 – Sovrastato da Garay in occasione del primo gol, e per uno possente come lui è un erroraccio non da poco. Poi si perde un po’, anche in fase di impostazione.

CACERES 6 – Perfetto sostituto di Barzagli, dalle sue parti non fa passare nulla. Approssimativo però nei disimpegni.

LICHSTEINER 6 – E’ difficile valutarlo. Per voglia, corsa, grinta e spunti meriterebbe di più. Ma pur arrivando sul fondo bene e varie volte, al momento decisivo non azzecca mai il cross. E la Juventus alla fine paga dazio.

PIRLO 5,5 – Marcato in maniera asfissiante, non riesce a dirigere l’orchestra come vorrebbe. Ma lo spunto da cui nasce il gol di Tevez è suo.

POGBA 5,5 – Dà l’impressione di perdere smalto nei grandissimi match. E’ giovane e si farà. Ma ieri si è visto poco o niente.

MARCHISIO 6,5 – Di gran lunga il migliore nel trio in mezzo. Corre, si propone, si inserisce e sfiora il gol due volte. Sta tornando decisivo ed imprescindibile.

ASAMOAH 6,5 – Quando punta l’uomo sulla sua fascia di competenza crea sempre il panico nella difesa avversaria. E guarda caso l’assist per il gol di Tevez è suo.

TEVEZ 7 (IL MIGLIORE) – Cinque anni. Ma come ha fatto un campione di questo livello a rimanere a secco per 5 anni nelle competizioni internazionali? Te lo chiedi varie volte dopo aver visto il gol scaccia-maledizione. Un mix di caparbietà, tecnica e determinazione. Ne salta uno, poi altri due, poi segna. Un top player vero. In Europa sono questi qua a fare la differenza. Dall’81’ OSVALDO sv

VUCINIC 4,5 – Quasi impresentabile, purtroppo. La colpa non è nemmeno del tutto sua: lanciato nella mischia nella partita più importante della stagione dopo un anno di inattività o quasi, cincischia e sbaglia quasi tutto. Leggermente meglio nei 20 minuti della ripresa, ma andava rodato di più per azzardarlo poi in una gara del genere. Dal 63′ GIOVINCO 6 – Lui si che è stato ben rodato, lui si che è in forma. Non riesce a fare molto ma ha gamba, movimenti e sicurezza. Perchè non dall’inizio?

All. CONTE 5,5 – Non si riesce a dargli la sufficienza piena, perchè la scelta di schierare titolare Vucinic risulta pressochè incomprensibile. In panchina ha una bestia di livello internazionale del calibro di Llorente (ma davvero è stato risparmiato per il Sassuolo?) ed un Giovinco in formissima, ma sceglie Mirko che non gioca titolare da una vita e mezzo. I risultati poi sono quelli che sono. La Juventus in generale gioca bene e domina, ma l’impressione è che con un partner più in forma ed in palla al fianco di Tevez il discorso qualificazione sarebbe potuto andare in archivio già da ieri. Peccato, ma rimane tutto apertissimo.

Vincenzo Galdieri
@Vince_Galdieri

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