Antonio Casu
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Freccia Vallone: Valverde trionfa sul Muro di Huy, delude Gilbert

Incontenibile lo spagnolo, che brucia negli ultimi 150 metri Martin e Kwiatkowski. Male gli italiani

Freccia Vallone: Valverde trionfa sul Muro di Huy, delude Gilbert
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Della Freccia Vallone targata 2014 rimarranno due immagini su tutte. La prima è la rovinosa caduta di Damiano Cunego a 3 km circa dal traguardo (tanta delusione, ma nessuna conseguenza), che coinvolge anche Frank Schleck ed un altro dei favoriti della vigilia, Joaquim Rodriguez. La seconda è lo scatto travolgente a 150 metri dall’arrivo di Alejandro Valverde, in grado di fare la differenza con un allungo al quale nessuno riesce a rispondere.

Freccia Vallone: delude Gilbert

Freccia Vallone: delude Gilbert

LA FRECCIA VALLONE HA UN SOLO PADRONE – Corsa dominata da tanti calcoli fino agli ultimi 10 km, nei quali si è scatenata la bagarre tra i tanti big attesi. Chi ha cercato di condurre la gara è stata la Katusha, che ha puntato tutto su Purito Rodriguez, adatto come pochi per azzannare il Muro di Huy, ed ha chiuso tutti i tentativi di fuga. Il team russo non ha però potuto fare nulla contro la sfortuna, che ha mandato a terra lo spagnolo per la seconda volta in tre giorni.

IL TENTATIVO DI ROY E LA FIAMMATA DI VALVERDE –  Nelle ultime fasi di gara ci provano in molti, ma tutti sono consapevoli che la corsa si deciderà sullo strappo finale. Jeremy Roy tenta un allungo sulla spianata che porta a Huy, guadagna una decina di secondi, ma viene risucchiato inesorabilmente dal gruppo ai -3. Gli ultimi chilometri sono una lunga volata sul Muro al 9%. Gilbert, favorito numero uno, all’inizio dello strappo è piazzato male, è troppo indietro rispetto agli altri, tenta di rimontare ma il ritmo imposto dalla testa del gruppo non gli lascia scampo. Chiuderà decimo. Kwiatkowski si lancia negli ultimi 400 metri, dimostra di essere in gran forma, ma anticipa eccessivamente lo scatto e pecca d’inesperienza. Daniel Martin riesce a staccarlo di qualche metro, sembra potersi involare verso il successo, ma non fa i conti con il murciano Valverde, che non appena nota un piccolo buco tra lui ed i primi due si lancia con un’andatura forsennata, impossibile da gestire per gli avversari.

UN GRANDE ANTIPASTO – Lo spagnolo della Movistar vince con tre secondi di vantaggio su Martin e Kwiatkowski, ha addirittura il tempo per alzare le braccia al cielo ed osservare il vuoto lasciato alle sue spalle. Per Valverde si tratta della seconda vittoria alla Freccia Vallone (dopo quella del 2006). Con questo successo lancia un messaggio importante: domenica alla Liegi-Bastogne-Liegi ci sarà anche lui, Gilbert dovrà stare molto attento.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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