Luca Porfido
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Milan: spunta l’idea Tello per l’attacco

In rotta con il Barcellona, Tello rappresenterebbe l'ideale per l'attacco del Milan. Sul giocatore ci sarebbero però anche Newcastle, Arsenal e Liverpool

Milan: spunta l’idea Tello per l’attacco
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Tello Milan

Tello è uno dei candidati per il futuro attacco del Milan

Altro nome nuovo per l’attacco rossonero. Questa volta sul radar milanista compare Cristian Tello.

DALLE STELLE A PUNTO INTERROGATIVO – Il talento del Barcellona, classe 1991, esaltato fino a poco tempo fa come il nuovo gioiello della cantera blaugrana, è finito nel dimenticatoio durante la gestione di Martino, collezionando solo 799 minuti in 27 partite in questa stagione. Il giovane sarebbe sempre più convinto, almeno secondo quanto riferisce la stampa, di cambiare aria in estate e tra i vari pretendenti ci sarebbero anche i rossoneri. Interessamenti al suo agente sono arrivati anche da parte della Premier, in particolare da Arsenal, Liverpool e Newcastle. Con diversi nomi in attacco dati ormai per partenti sicuri, come Robinho e Niang, Galliani comincia a guardarsi intorno e Tello rappresenterebbe proprio la soluzione ideale.

NUOVO CALLEJON – Nato come seconda punta, viene spostato sull’esterno già dagli allenatori della cantera che, come succede spesso, fanno la mossa giusta: E’ proprio da attaccante esterno che il giovane blaugrana comincia ad esaltarsi, giungendo subito all’esordio in prima squadra. Ambidestro (dote fondamentale per un attaccante), Tello può ricoprire quasi tutti i ruoli in attacco, potendo giocare sia a destra che a sinistra. Dotato di un tiro preciso e di una tecnica sopraffina, anche se non disdegna neanche i corpo a corpo, è stato inserito dalla rivista sportiva Don Balon come uno dei migliori calciatori nati dopo il 1991.
La valutazione del giocatore è intorno ai 10 milioni di euro, e qui nascono i problemi per il Milan.

PIU’ DUBBI CHE SICUREZZE – Alla luce delle ultime indiscrezioni che darebbero Seedorf verso l’esonero (facendo riemergere tutte le frizioni tra lui e Galliani), sarebbe inspiegabile l’acquisto di giocatori congegnali al 4-2-3-1 dell’olandese. Vero anche che, negli ultimi anni, lo stesso Allegri aveva cercato di impostare il gioco offensivo sugli esterni (è noto infatti l’interessamento del Milan per Cerci), andando quindi a sfruttare le caratteristiche anche di El Shaarawy.

Improbabile comunque che i rossoneri vadano ad impegnarsi in un’asta con altri club economicamente più forti, anche perché sono già noti i problemi di liquidità che riguardano il riscatto di Rami, Taarabt e Poli (18 milioni per i riscatti).

La recente notizia del buco di 15 milioni nel bilancio obbligherà Galliani alla solita frase del “se non parte nessuno non arriva nessuno”. La sensazione è che le priorità di mercato puntano in direzione dei diritti di riscatto che il Milan potrebbe esercitare su giocatori già affermati.

Luca Porfido

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