Matteo Masum
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Amstel Gold Race, tris di Gilbert

Il belga stacca tutti sul Cauberg e fa sua la corsa per la terza volta

Amstel Gold Race, tris di Gilbert
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Gilbert vince l'Amstel Gold Race

Gilbert vince l’Amstel Gold Race

Per la terza volta, Philippe Gilbert fa sua l’Amstel Gold Race. Il corridore belga ci era già riuscito nel 2010 e nel 2011, quando fece sue tutte e tre le classiche delle Ardenne, ma questa vittoria ha un sapore speciale, sia perchè, per sua stessa ammissione, non era fortissimo come tre anni fa, sia per la presenza dei suoi familiari sul circuito. Dopo la Freccia del Brabante, conquistata mercoledì, Gilbert ottiene un altro successo prestigioso, e può sognare ancora il magico tris riuscitogli nel 2011.

PERCORSO MODIFICATO- L’Amstel di quest’anno presentava una modifica rispetto al percorso tradizionale. L’arrivo infatti non era posto in cima al Cauberg, ma 1800 metri dopo. Per il resto, 34 salite e soliti 4 passaggi sul durissimo Cauberg. Tra i favoriti, ovviamente Gilbert, ma anche Valverde, Rodriguez, Kreuziger, il vincitore dello scorso anno, Kwiatowsky, ed i nostri Gasparotto, che qui ha trionfato nel 2012, e Vincenzo Nibali. La solita fuga vede protagonisti otto corridori. Sono: Belletti (Androni), Boem (Bardiani), Lang (Iam), Lutsenko (Astana), Mohoric (Cannodale), Riblon (Ag2r), Van Hecke (Topsport) e Vanlandschoot (Wanty). Il vantaggio massimo dei fuggitivi è stato di 13’45”.

OUT RODRIGUEZ- La corsa, come spesso accade, è molto nervosa, ed a farne le spese sono Joaquim Rodriguez ed Andy Schleck, coinvolti in una caduta e costretti al ritiro. Per lo spagnolo, l’infortunio potrebbe essere serio. A fare l’andatura nel gruppo sono soprattutto la Omega, l’Orica Greenedge, Movistar e Bmc, le squadre dei favoriti. A 60km dal traguardo i fuggitivi, che nel frattempo sono diventati dieci, hanno 4’38” di vantaggio. Sul Gulpenerberg Boem attacca, e davanti restano in sei, mentre dietro l’azione di Voeckler crea un gruppetto di sei contrattaccanti.

GAME, SET, MATCH- Sulle salite restanti, il gruppetto degli attaccanti si sfalda, ed alla fine restano solo in due lì davanti, Riblon e Van Hecke, che a 15km dal traguardo hanno solo 45” di vantaggio sul gruppo, allungatissimo. A 7km dall’arrivo, nonostante un tentativo di Fulgsang, il gruppo è compatto. Nibali fa l’andatura per il compagno Gasparotto, ma sul Cauberg parte Sanchez, compagno di squadra di Gilbert. Gerrans e Valverde reagiscono, ma Gilbert piazza lo scatto decisivo, che lascia indietro tutti gli altri. Kwiatowski si lancia all’inseguimento, ma il belga resiste ed alza le braccia al cielo. Al secondo posto arriva Vanendert, che beffa Gerrans. Quarto Valverde, quinto Kwiatowski, solo ottavo Gasparotto.

Matteo Masum

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