Enrico Cunego
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Coppa di Portogallo: la finale è Benfica-Rio Ave

Un Benfica in 10 uomini batte 3-1 il Porto al Dal Luz ribaltando l'1-0 dell'andata, mentre il Rio Ave regola 2-0 il Braga conquistando così l'Europa League.

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Sarà Benfica-Rio Ave la finale della Coppa di Portogallo, che si svolgerà il prossimo 18 maggio all’Estadio Nacional, detto “Jamor”, nei pressi di Lisbona. Da un lato la miglior formazione del campionato lusitano, dominatrice del campionato e capace di ribaltare clamorosamente il doppio confronto con gli acerrimi rivali del Porto, mentre dall’altra ecco il ritorno dopo 30 anni della piccola formazione di Vila do Conde, che grazie al successo ottiene la prima storica qualificazione europea. Dato il quasi sicuro successo del Benfica in campionato si libera così un posto in Europa League per i bianco-verdi, indipendentemente dal risultato finale del prossimo 18 maggio. Ma andiamo a vedere cos’è successo nella serata di coppa.

BENFICA-PORTO 3-1 (17′ Salvio, 59′ Perez, 80′ Gomes; 52′ Varela)

Per il Benfica questa partita potrebbe segnare il punto d’inizio per riscattare il tremendo finale di stagione dell’anno scorso. La vitoria del “Da Luz” contro gli odiati rivali del Porto arriva in un modo eroico e memorabile per tutti i supporter “encarnados”. C’era infatti da ribaltare il gol di Jackson Martinez che al “Do Dragao” aveva deciso l’andata di questa infuocata semifinale. Gol eguagliato al 17′ dal colpo di testa di Salvio, che approfitta del preciso cross dalla sinistra di Gaitan per insaccare il gol che sblocca il match. Il Porto, che gioca per l’unico obbiettivo stagionale rimasto dopo l’eliminazione dall’Europa League ai quarti ed il pessimo campionato disputato, cerca subito di reagire e trascinato da un redivivo Quaresma crea 3 palle gol. Poi lo stesso Quaresma subisce due falli nel giro di due minuti da parte di Siqueira, che viene punito con la doppia ammonizione e deve così lasciare il campo al 27′. E’ una doccia gelata per i tifosi, i quali iniziavano a temere il peggio per la propria squadra. Ed il peggio sembra arrivare ad inizio ripresa, al 52′, quando Varela penetra in area di rigore lasciando partire un bolide che non da scampo all’incolpevole Artur. Per il Benfica sembra tutto finito, ma le “Aguias” non demordono e 7 minuti dopo Rodrigo, che con un guizzo recupera un pallone destinato sul fondo, subisce un ingenuo fallo in area di rigore da parte del messicano Reyes. E’ nettamente rigore e dal dischetto Enzo Perez non da scambio a Fabiano. Il “Da Luz” a questo punto diventa un’autentica bolgia, con un Benfica che nonostante l’inferiorità numerica attacca a ritmo forsennato e che all’80′ trova la gloria con un giocatore inaspettato: Andrè Gomes. Il numero 30 riceve palla al limite dell’area e con un sombrero fa secco Alex Sandro, riprendendo la sfera e depositandola alle spalle di Fabiano. Delirio autentico al “Da Luz” ed animi che si scaldano: vengono infatti espulsi entrambi i tecnici, Jesus e Castro. La festa del Benfica si completa all’89′, quando Quaresma si fa espellere per una sciocca manata a Maxi Pereira. A fine partita c’è solo festa per gli “encarnados”, mentre i “dragoes” escono dal campo a testa bassissima e con la consapevolezza di vivere una stagione maledetta. Ora il prossimo 27 aprile c’è la rivincita valevole per la finale di Coppa di Lega: riusciranno i bianco-blu a vendicarsi?

RIO AVE-SPORTING BRAGA 2-0 (27′ Ukra, 69′ Ruben)

Potremmo chiamarlo re di coppe. Perchè il piccolo Rio Ave, che in campionato naviga tranquillamente a metà classifica, ha centrato sia la finale di Coppa di Lega sia quella nazionale. Vittima in entrambi i casi è sempre lo Sporting Braga, autore di una stagione disastrosa in cui quasi certamente finirà fuori dall’Europa. La squadra ora allenata dal traghettatore Andrè Paixao, subentrato a marzo a Jesualdo Ferreira, doveva obbligatoriamente vincere dopo il deludente 0-0 dell’andata per poter sperare di risollevare la stagione. Ma la bella creatura di Nuno Espirito Santo, 40enne tecnico emergente del calcio lusitano, è scesa in campo compatta e decisa a non mancare l’appuntamento con la storia. All'”Estadio dos Arcos” di Vila do Conde è un dominio da parte dei bianco-verdi, che vincono grazie al calcio di punizione al 27′ di Ukra ed al potente destro da fuori area di Ruben al 69′. Braga nullo e poco pericoloso per tutto il match, al cui termine si scatena la festa del Rio Ave, con vere e proprie scene di giubilio. Dopo 30 anni dall’ultima apparizione (sconfitta col Porto), la squadra del nord del Portogallo torna all’ultimo atto della coppa nazionale, garantendosi inoltre la storica prima qualificazione alle coppe europee con l’accesso all’Europa League. Traguardi prestigiosi sono quindi già stati raggiunti, ma ora i ragazzi di Espirito Santo ci hanno preso gusto, il Benfica è avvisato!

Enrico Cunego

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