Davide Luciani
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Juventus, tormentone Conte: a quando il rinnovo?

Il contratto di Conte scade nel 2015 e la Juventus vorrebbe rinnovarlo nel giro di venti giorni per concentrarsi sul futuro

Juventus, tormentone Conte: a quando il rinnovo?
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Andrea Agnelli e Antonio Conte, un sodalizio destinato a finire?

Andrea Agnelli e Antonio Conte, un sodalizio destinato a finire?

Ogni estate la stessa storia. Il rapporto tra Antonio Conte e la Juventus continua a vivere tra amore, successo e capricci. Se dal punto di vista sportivo nessuno si può lamentare per quanto fatto finora da Conte, è l’aspetto contrattuale a preoccupare. Il tecnico va infatti in scadenza nel 2015  e il rinnovo del suo contratto è ancora in alto mare.

LE PAROLE DI MAROTTA – Quando gli è stato chiesto di spiegare l’attuale situazione di Conte, Marotta è stato sibillino: “Sull’argomento contratto abbiamo deciso di comune accordo che rimanderemo tutto a quando avremo ottenuto qualcosa di grandissimo, che può essere lo scudetto ed, eventualmente l’Europa League”. Le parole di Marotta fissano quindi una data precisa per il rinnovo del contratto di Conte e ciò non oltre i venti giorni. L’amministratore delegato bianconero vuole evitare tormentoni estivi ed evitare che il tecnico si presenti nella prossima stagione con il contratto in scadenza, cosa che potrebbe minare la sua presa all’interno dello spogliatoio.

I DUBBI DI CONTE – Per l’allenatore pugliese la questione contrattuale non è legata a richieste economiche, ma tecniche. Conte sa bene che il prossimo anno la sfida della Juventus si sposterà in Europa. Per questo pretende giocatori funzionali al progetto per permettere al club bianconero il salto di qualità definitivo. L’idea del tecnico, per la prossima stagione è quella di schierare una squadra più offensiva, in grado di schierarsi sia con il classico 3-5-2, che con il 4-2-3-1 o il 4-3-3. Per questo, prima di firmare il nuovo contratto, vuole adeguate assicurazioni che la rosa verrà rinforzata adeguatamente. L’esclusione dalla fase a gironi della Champions di quest’anno brucia ancora e Conte non vuole rischiare altre figuracce.

PROSPETTIVE –  Il divorzio tra Conte e la Juventus nella prossima stagione sembra poco probabile, anche nel caso in cui il tecnico non rinnovasse. Anzitutto, sulla piazza non ci sono allenatori all’altezza. L’unico big libero al momento è Spalletti, ma il tecnico non convince pienamente e richiederebbe uno sforzo enorme sul mercato che la Juventus non può accontentare. Del resto, in caso di addio anticipato, anche Conte rischierebbe, dato che al momento, sulla piazza non ci sono top club liberi. La girandola delle panchine potrebbe riguardare il Monaco, ma si tratterebbe di fare due passi indietro rispetto alla Juventus, e, forse Manchester City e Arsenal. Non sembra però che Conte goda dell’appeal necessario per poter interessare lo sceicco Mansur o succedere a Wenger. Quello che manca al club è un grande successo a livello europeo.  Più facile, quindi, se divorzio dovrà essere, che l’allenatore decida di andare in scadenza, aspettando l’offerta giusta nel 2015. Dato il rapporto viscerale che Conte ha con squadra e tifoseria, la cosa non dovrebbe creare problemi a livello di gestione, però metterebbe la dirigenza con le spalle al muro dato che dovrebbe iniziare a guardarsi intorno alla ricerca di un candidato che riesca a prendere il posto di Conte, non solo a livello tecnico-tattico, ma di carisma. L’identikit più simile a quello di Conte corrisponde a Simeone, anche lui sanguigno e carismatico, ma il suo nome in Italia è sinonimo di Inter e Lazio ve sarebbe dura far accettare alla tifoseria un allenatore con un simile passato. Tutte queste idee potrebbero però risolversi in una bolla di sapone da qui a venti giorni. Forse si risolverà tutto con un lieto fine o forse quella bianconera sarà una calda estate di passione. Non resta che aspettare e tenere le antenne dritte.

Davide Luciani 

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