Davide Luciani
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Milan: Seedorf sulla graticola, o arriva quinto o va via

Le quattro vittorie consecutive non bastano a cancellare i dubbi su Seedorf, il cui futuro sulla panchina del Milan rimane in dubbio

Milan: Seedorf sulla graticola, o arriva quinto o va via
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Silvio Berlusconi potrebbe tornare sulle sue idee e dare il bernservito a Seedorf

Silvio Berlusconi potrebbe tornare sulle sue idee e dare il bernservito a Seedorf

La scelta di Seedorf come allenatore del Milan rischia di essere ricordato come il più grande errore di valutazione del presidente Berlusconi. Nonostante le quattro vittorie di fila, infatti, i rapporti tra il tecnico e i suoi giocatori sono sempre più tesi. I continui attacchi che l’olandese lancia alla squadra e al suo predecessore, Allegri, non fanno altro che irritare sempre più dirigenza e squadra. A fronte di ciò c’è una incompetenza tecnico-tattica sempre più palese, come dimostrano le scelte fatte in sede di formazione. Per questo la qualificazione all’Europa League per la porta di servizio (cioè con il sesto posto) potrebbe non bastare all’olandese per salvare la panchina. Ecco tutti i capi d’accusa che pendono sulla testa dell’olandese.

RAPPORTO CONFLITTUALE CON LA SQUADRA –Calcio totale? Io preferirei Cafù e Serginho sulle fasce, ma non li ho” E’ questa l’ultima sparata del tecnico olandese, domanica sera, dopo la sofferta vittoria contro l’Atalanta. La frase non ha fatto certo piacere ad Abate, usato con il contagocce da Seedorf, nè a De Sciglio, che il tecnico olandese vede solo a destra. Entrambi si stanno giocando il mondiale e rischiano di perderlo e la cosa non può certo far loro piacere. Non convince neanche la gestione Montolivo. Il capitano non gradisce la posizione di mediano davanti alla difesa, cosa affermata più volte, nè è contento di non essere più intoccabile. Il fatto che abbia saputo solo sabato sera che sarebbe sceso in campo la dice lunga sul non facile rapporto di Seedorf con i suoi giocatori e l’esultanza di Montolivo dopo il gol, ne è un’ulteriore dimostrazione.  

ATTACCO AD ALLEGRI – Altro atteggiamento non gradito alla dirigenza è il continuo scarico di responsabilità di Seedorf che non manca occasione di affermare che le colpe dei problemi del Milan sono da attribuire alla precedente gestione. L’ultimo attacco, velato, ad Allegri è di sabato scorso. Ad una domanda su Robinho, Seedorf ha così risposto: “Come tutti gli altri ad inizio stagione ha avuto un deficit fisico”. Dichiarazione che fa il paio con quella di circa un mese fa: “Uso la carota perchè il bastone è stato usato da chi c’era prima di me e abbiamo visto tutti dov’era il Milan”.

TROPPA CONVINZIONE – L’atteggiamento strafottente di Seedorf  deriva dalla convinzione che lui sarà l’allenatore del Milan anche nella prossima stagione e che le sue idee siano quelle giuste per riportare in alto il Milan. Nonostante il tutorato di Galliani lo abbia spinto a smussare alcuni atteggiamenti, Seedorf continua a rifiutare il confronto con i giocatori e a filare dritto per la sua strada. Il tutto, nonostante la rosa abbia dimostrato di non gradire alcune introduzioni del tecnico olandese, come la figura dello psicologo e le riunioni per reparto. L’impressione, quindi, è che Seedorf rimarrà sulla panchina del Milan, solo con un grande finale di stagione, che si dovrebbe tramutare, quindi, con la supremazia cittadina. In caso contrario, l’avventura dell’olandese sulla panchina rossonera potrebbe finire già il 18 maggio.

Davide Luciani

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