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Berlusconi: sempre più vicini i servizi sociali

Il sostituto PG di Milano Antonio Lamanna ha dato parere favorevole all'affidamento in prova ai servizi sociali di Silvio Berlusconi per la condanna nel caso Mediaset.

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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Il sostituto PG  di Milano Antonio Lamanna ha dato parere favorevole all’affidamento in prova ai servizi sociali di Silvio Berlusconi per la condanna nel caso Mediaset.

LE POSSIBILI PENE – Nel caso in cui i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliessero la richiesta avanzata dai legali di Silvio Berlusconi, per l’affidamento in prova ai servizi sociali per scontare quei 12 mesi che restano della condanna a 4 anni per frode fiscale per il caso Mediaset, l’alternativa potrebbe essere tra un centro di assistenza per anziani vicino ad Arcore o una cascina nell’hinterland milanese gestita da un’associazione che si occupa di disabili.

Ma la decisione finale del tribunale di sorveglianza non è ancora nota: “Verrà depositata e quando sarà notificata verrà fatto un comunicato e lo farò io”. E’ quanto si è limitato a dire Pasquale Nobile de Santi, presidente del tribunale di Sorveglianza, al termine dell’udienza sulla richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali da parte di Silvio Berlusconi.

LE PAROLE DI LAMANNA – Un ‘udienza che si è aperta con la frase del sostituto Pg Antonio Lamanna “Noi non siamo né angeli vendicatori né angeli custodi, ma siamo qui per far applicare la legge” e che è proseguita con l’avvertimento che se Berlusconi attaccasse le toghe, rischierebbe di vedersi revocare l’affidamento ai servizi sociali in favore dei domiciliari. Dunque il riferimento non è alle toghe in generale, ma alla diffamazione di «singoli giudici». A sostegno di tale affermazioni, il Pg ha portato e mostrato in aula, davanti ai giudici, un articolo del Corriere della Sera dello scorso 7 marzo nel quale erano riportate frasi che avrebbe detto l’ex premier in vista della decisione del Tribunale di Sorveglianza: «Son qui a dipendere da una mafia di giudici».
Lamanna avrebbe esordito dicendo: «Noi non siamo né angeli vendicatori né angeli custodi ma siamo qui per fare applicare la legge», seguendo, in particolare, le indicazioni della Cassazione in materia di esecuzione delle pene. Certo la difesa di Silvio Berlusconi, nell’udienza di ieri davanti al Tribunale di Sorveglianza, avrebbe fatto riferimento anche all’agibilità politica in funzione della campagna elettorale per le Europee e avrebbe chiesto libertà di movimento per l’ex premier in vista delle elezioni.

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