Dario Greco
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Mondiali 2014, mission impossibile per l’Algeria di Taider e Belfodil

Le "Volpi del deserto" sono nel Gruppo H, con il quotato Belgio, la Russia di Capello e la Corea del Sud.

Mondiali 2014, mission impossibile per l’Algeria di Taider e Belfodil
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l'unidici tipo dell'Algeria

l’unidici tipo dell’Algeria

A poco meno di due mesi dall’avvio della ventesima edizione della Coppa del Mondo, vi presentiamo l’ Algeria del c.t. bosniaco Vahid Halilhodzic che parteciperà per la quarta volta alla fase finale di un Mondiale.

STORIA – La storia della nazionale algerina è stata da sempre legata, in un modo o nell’altro, alla Francia. Nel 1958 fu fondata l’Equipe du FLN de football, una squadra di calcio composta da giocatori professionisti cresciuti nella Francia metropolitana, prima di unirsi al movimento indipendentista algerino. “Le onze de l’indépendance” (gli undici dell’indipendenza), non riconosciuta dalla Fifa, durò quattro anni e fu sostituita nel 1962 dalla nazionale di calcio algerina. Anche dopo quell’anno, moltissimi calciatori hanno preferito la nazionale transalpina, basti pensare a uno dei giocatori più forti di tutti i tempi: Monsieur le Football Zinedine Zidane. Anche l‘Algeria ha sfruttato, nel corso degli anni, la doppia nazionalità di molti calciatori francesi e dal 2010 i francesi di nascita rappresentano più della metà della rosa.

MUNDIAL – La prima apparizione dell’équipe d’Algérie nella massima competizione internazionale fu nel 1982, vent’anni dopo la storica indipendenza. L’esordio fu indimenticabile con il 2-1 sulla Germania Ovest, grande favorita del torneo; poi, la sconfitta con l’Austria e il secondo successo sul Cile non bastarono per passare il turno. Nel 1986, in Messico, la nazionale algerina uscì al primo turno con un solo punto, ma il ciclo d’oro venne raggiunto dalla formazione nord-africana nel 1990 con la conquista della Coppa d’Africa. Da allora, complici anche le controverse situazioni politiche, si dovette aspettare il 2010 per rivedere le “Volpi del deserto” nella fase finale di un Mondiale e in Sudafrica ci arrivarono dopo lo spareggio vinto con l’Egitto. Le sconfitte di misura contro Slovenia e Usa e il pareggio con l’Inghilterra videro la nazione appartenente al mondo arabo uscire, ancora una volta, al primo turno.

ROAD TO BRAZIL – La qualificazione al Mondiale brasiliano è arrivata dopo aver dominato il Girone H con Mali, Benin e Rwanda, ma soprattutto dopo lo spareggio contro il Burkina Faso. Dopo la sconfitta per 3-2 all’andata, il ritorno vissuto tra mille tensioni alla vigilia ha visto trionfare l’Algeria, grazie alla rete decisiva di Bougherra.

SQUADRA – La compagine del c.t. bosniaco Vahid Halilhodzic, sulla panchina algerina dal 2011, ha alcuni elementi di ottima qualità; schierata con un modulo molto in voga, il 4-2-3-1, la formazione biancoverde dispone in difesa il capitano Bougherra e i terzini Mesbah, del Parma, e il talentuoso Ghoulam del Napoli; da centrocampo in su, invece, c’è gente come Taider, Yebda, e Belfodil quelli più conosciuti, mentre il trequartista Sofiane Feghouli del Valencia è la stella della squadra. L’obiettivo è di non sfigurare e di rappresentare nella maniera migliore l’Africa mediterranea.

Dario Greco

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