Modestino Picariello
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Caro Verratti, impara da Mourinho: ride bene chi ride ultimo

Arrivato alla prova del nove, il centrocampista italiano affonda con tutto il PSG. Avanza Mourinho, mostruoso in campo e fuori

Caro Verratti, impara da Mourinho: ride bene chi ride ultimo
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Verratti irride Moutinho nell'andata dei quarti: lo Special ripaga con gli interessi

Verratti irride Moutinho nell’andata dei quarti: lo Special ripaga con gli interessi

Nel calcio il tempo è galantuomo, c’è poco da fare; e la vendetta è spesso un gelato alla crema finissima, gustato quando nessuno se lo aspetta più. Stavolta invece ci ha messo pochissimo a ristabilire i valori in campo, alla faccia, purtroppo, di un italiano, a cui però finalmente hanno fatto un bagno di umiltà.

CHI LA FA… – E’ stata forse l’immagine più cliccata dell’andata di Champions: Mourinho impietrito vede il suo Chelsea affondare sotto i colpi del PSG. Un italiano che in patria definiscono come “Il nuovo Pirlo” “il futuro del centrocampo italiano” “un campione già pronto” si avvicina alla sua panchina e gli fa un inequivocabile sfottò. Lo Special One lo ignora, sia in partita che nelle dichiarazioni fuori dal campo, ma nei giorni successivi la foto segue i peana entusiastici dei Francesi: Mourinho annientato e umiliato, dove arriverà questo PSG?

…L’ASPETTI – Risposta: da nessuna parte! Perché accade che l’unico campione assoluto (ovvero capace di vincere senza obbligatoriamente avere una squadra intorno che lo aiuti) del PSG, ovvero Zlatan Ibrahimovic,  si infortuni, confermando la sua maledizione per la Champions, e tutto il PSG debba mostrare al ritorno quanto vale nei grandi appuntamenti senza di lui. Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti: il Chelsea passeggia contro 11 fantasmi, assorbe come nulla fosse l’infortunio di Hazard, segna due gol, ne sfiora il doppio e passa avanti come se fosse la cosa più naturale del mondo. Per Mourinho è l’ottava semifinale di Champions consecutiva: nel PSG si fa fatica a trovare qualcuno che ne abbia fatte metà, figuriamoci Verratti, appena arrivato.

RITENTA, SARAI PIU’ FORTUNATO – E proprio Verratti, senza Ibra, non è capace di prendere la squadra per mano e si fa sovrastare dagli avversari: una prestazione da 4  in pagella. Qualcuno potrà dire: “E’ giovane, in fondo ha solo sbagliato una partita”. Errore: ha fallito nell’unica volta in cui è stato chiamato ad essere decisivo. Certi appuntamenti i grandi non li sbagliano; in certi appuntamenti, i grandi vanno avanti. E in semifinale troviamo Mourinho. Tutto fuorché un caso: la legge del più forte ha colpito ancora

Modestino Picariello

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