Enza Maugeri
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Riforme: regge il patto Renzi-Berlusconi, Poletti pronto ai tagli

Renzi sul Def "Le coperture ci sono dal primo giorno"

Riforme: regge il patto Renzi-Berlusconi, Poletti pronto ai tagli
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Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, pronto alle riforme

Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, pronto alle riforme

Nessun dietrofront di Berlusconi sulle riforme. A comunicarlo è lo stesso Silvio Berlusconi ieri sera in una nota, confermando il sostegno alle riforme e sottolineando che Forza Italia non lancia ultimatum. Nessuna retromarcia, dunque dell’ex Cavaliere circa il patto del Nazareno stipulato con Renzi, nonostante le parole di Brunetta, prontamente respinte dal Premier. Berlusconi, in attesa della decisione dei giudici circa le modalità di sconto della pena (arresti domiciliari o assegnazione ai servizi sociali) prevista per il 10 Aprile, auspica un nuovo incontro con Renzi per discutere della riforma del Senato.

BRUNETTA LANCIA ULTIMATUM A RENZI, IL PREMIER “NIENTE RICATTI”- Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera, ieri ha lanciato un ultimatum al Premier  “Il presidente del Consiglio mantenga gli impegni sull’Italicum prima di Pasqua e per noi si potrà andare avanti. Se invece non é in grado il patto salta e Renzi ne dovrà trarre le conseguenze su tutta la sua presenza di governo”. Pronta la replica di Renzi “Niente ricatti. Avanti anche da soli.”Le tensioni sulle riforme tra Pd e Fi aprono la strada al Nuovo centrodestra di Alfano. Oggi ospite a Rtl ha detto circa la riforma della Costituzione “Ciascuno è chiamato ad un gesto di responsabilità di fronte al Paese. Se Fi si chiamasse fuori, la mia idea è di andare avanti lo stesso”

RIFORMA DEL SENATO: ANCORA NESSUN  CALENDARIO D’ESAME DELLA RIFORMA- E’ saltata la riunione dell’ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali del Senato che avrebbe dovuto stabilire il calendario d’esame della riforma. Intanto, mentre continuano i dissidi interni al Pd sul testo di Renzi,  poiché alcuni senatori del Pd  sostengono che il testo sia migliorabile; Berlusconi chiede che venga data la precedenza alla riforma della legge elettorale rispetto a quella del Senato. Super atteso il Def, il documento di economia e di finanza, che il consiglio dei ministri sta ultimando. Con questo documento, infatti, l’esecutivo indicherà le coperture di alcuni interventi annunciati nei giorni scorsi, a partire dal taglio del cuneo fiscale. “Le coperture ci sono fin dal primo giorno. È da venti giorni che ci sono”, ribadisce Renzi.

POLETTI PROMETTE TAGLIO ALLE SPESA PUBBLICA DI 6.6 MILIARDI E  80 € IN BUSTA- Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti conferma il taglio alla spesa pubblica di 6,6 miliardi di euro e l’arrivo in busta paga di 80 euro per i dipendenti che guadagnano fino a 1.500 euro. Sul decreto lavoro il ministro afferma che i “fondamentali del pacchetto lavoro e, in particolare, del nuovo contratto a termine non si toccano, ma se ci sono elementi di miglioramento o se si trovano punti d’intesa affinché il percorso parlamentare cammini in maniera svelta e serena, non è che ci rifiuteremo”.

Enza Maugeri

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