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Destro: tre giornate di squalifica per la prova tv

Mattia Destro punito dalla prova tv con tre giornate di squalifica

Destro: tre giornate di squalifica per la prova tv
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Mattia Destro squalificato tre giornate

Mattia Destro squalificato tre giornate

Mattia Destro squalificato tre giornate, questo il verdetto del comunicato del Giudice Sportivo.  Se n’è parlato tanto dell’accaduto in questi giorni. Talmente tanto da far passare i tre gol di domenica come se fossero niente. Tant’è che dopo la partita la prima domanda che è stata fatta al calciatore, riguardava la manata e non la fantastica tripletta. Tre giornate di stop, da accumularsi a quella di squalifica rimediata con l’ammonizione presa domenica da diffidato.

Il forte centravanti giallorosso salterà quindi Roma-Atalanta, Fiorentina-Roma, Roma-Milan e Catania-Roma. Tornerà contro la Juventus, alla penultima giornata, quando i giochi potrebbero essere già fatti. Una squalifica ingiusta. Una squalifica spinta dai media. Il regolamento dice che la prova tv subentra dal momento in cui l’arbitro non vede l’accaduto. In questo caso l’arbitro vede l’accaduto e sanziona, sbagliando, il difensore cagliaritano Astori. Giornali e Tv hanno fatto passare Destro come un criminale. L’errore Destro l’ha fatto, il gesto non è stato bello, ma c’è chi fa peggio. Poco prima dell’intervento di Destro, Daniele Conti alza il gomito sulla faccia di Pjanic. Niente prova tv. In Napoli-Juventus, Chiellini da una tacchettata sulla faccia di Martens. Niente prova tv. In Fiorentina-Juventus ,Tevez atterra con i tacchetti sulla testa di Neto. Ma neanche qui c’è la prova tv. Oltre ad essere sbagliata l’applicazione della regola, non è neanche applicata in egual modo a tutta la Serie A. Questa squalifica comporterà problemi gravi per il proseguimento del campionato giallorosso, visto che sarà priva del suo bomber (13 gol con 16 presenze) nel periodo chiave della stagione.

Inoltre, facendo riferimento al codice etico di Prandelli, potrebbe costare il Mondiale in Brasile al giovane talento, dato che tra una settimana a Coverciano inizierà lo stage della nazionale. Speriamo che il buonsenso del CT della nazionale prevalga, come è successo in passato con Balotelli, quando Prandelli invece di applicare il codice etico ha preferito tutelare l’attaccante del Milan. In questo caso la Giustizia Sportiva ha sbagliato, forse perché troppo pressata dai media, e l’errore potrebbe compromettere l’intera stagione del calciatore e della Roma.


Emanuele Venditti

@EmanueleVendit1

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