Andrea Bonfantini
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Pagelle Inter-Bologna 2-2: Icardi non basta a un’Inter senza carattere

Le Pagelle di Inter-Bologna 2-2. Un super Icardi non basta ad un'Inter smarrita. Il Bologna lotta a centrocampo e sfiora l'impresa nel finale

Pagelle Inter-Bologna 2-2: Icardi non basta a un’Inter senza carattere
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L’Inter di Mazzarri stecca ancora davanti a Thoir, il Bologna la recupera due volte e sfiora l’impresa nel finale. Primo rigore stagionale a favore dei neroazzurri sbagliato però da Milito. Male il centrocampo interista, i greci aiutano il Bologna a conquistare un punto fondamentale per la lotta salvezza degli emiliani.

PAGELLE INTER-BOLOGNA 2-2

PAGELLE INTER

Handanovic 5,5: Poco reattivo sul gol di Pazienza dove si fa beffare da un tiro centrale che sembrava alla portata del portiere neroazzurro. Si riscatta alla grande nel finale respingendo il doppio tentativo di Acquafresca e la conseguente clamorosa sconfitta.

Rolando 5,5: La sua prestazione è nel complesso sufficiente ma l’errore che porta al gol di Konè è clamoroso e allo stesso tempo troppo goffo per non incidere sulla sua valutazione.

Juan Jesus 6: Gioca 26 minuti di intensità e fisicità ma è costretto ad abbandonare il campo per una presunta distorsione al ginocchio destro.

Ranocchia 6: Nella opaca serata difensiva interista è probabilmente l’unico che si salva. Si propone come valore aggiunto nel finale in fase offensiva dimostrando impegno e sacrificio. Partita senza lode e senza infamia.

Samuel 5,5: Entra a freddo per sostituire l’infortunato Juan Jesus e ci mette un tempo per entrare in ritmo partita. Sembra un po’ sottotono dal punta di vista fisico soffrendo in più occasioni le ripartenze del Bologna in velocità e tempismo.

D’Ambrosio 4,5: Gioca con paura e si vede in ogni sua giocata. Sbaglia tanto sopratutto in fase di impostazione con passaggi facili e cross imprecisi che lo fanno sprofondare in una profonda insicurezza evidenziata dai fischi di S.Siro. Smarrito.

Hernanes 6: Non incanta e non riesce a cambiare passo quando l’Inter rimane inceppata dopo il pareggio del Bologna. Spreca una punizione da posizione vantaggiosa che meritava miglior esito.

Cambiasso 5,5: Non tiene il ritmo delle ripartenze del centrocampo rossoblu con le velocità di Khrin e Christodoulopoulos. Fa fatica e si vede, sarebbe forse ora di trovare una valida alternativa in mezzo al campo che sappia dare dinamismo e pericolosità offensiva nei momenti chiave del match

Alvarez 5,5: Continua l’involuzione del talento argentino che soffre le critiche che il popolo interista gli ha rivolto nell’ultimo periodo. Il suo mancino ha perso di fantasia e le sue giocate sono spesso banali e inconcludenti.

Kovacic 6,5: Entra e cambia la partita dei neroazzurri entrando in tutte le manovre offensive dei suoi. Mazzarri non si fida a mandarlo in campo dal primo minuto ma visti i risultati si meriterebbe forse qualche chances in più.

Nagatomo 6: Bene nel primo tempo dove di fatto è l’unico che riesce a saltare l’uomo sugli esterni e a proporre soluzioni pericolose. Si spegne nella ripresa e non punge come suo solito.

Palacio 5,5: Non in serata di grazia si procura comunque il primo rigore stagionale dell’Inter che sfortunatamente per i suoi non si concretizza con il vantaggio neroazzurro. Serata fiacca per “el trenca”.

Icardi 7 (il migliore): Risponde alle critiche con una doppietta e un gol sfiorato di testa nella ripresa. I suoi due gol sono due gemme che però non vengono impreziosite dall’ennesimo pareggio della squadra di Mazzarri. Spazia molto sul fronte offensivo dimostrando progressi rispetto alle ultime opache apparizioni.

Milito 5: Entra nel finale e si ritrova subito dopo sul dischetto per portare a casa i 3 punti. Calcia male e ci può stare ma di certo le colpe del momento no interista non possono ridursi al rigore che si fa parare da Curci.

Mazzarri 5,5:  Come accaduto a Livorno la sua Inter paga errori individuale che fanno perdere alla squadra sicurezza e quindi convinzione. D’ora in poi il suo lavoro dovrà concentrarsi più sull’aspetto mentale che su quello tattico a lui tanto caro.

Mauro Icardi autore di una doppietta contro il Bologna

Mauro Icardi autore di una doppietta contro il Bologna

PAGELLE BOLOGNA

Curci 7: Tiene a galla i suoi nella lotta salvezza ipnotizzando Milito e respingendo il rigore che avrebbe abbattuto le speranze rossoblù di uscire da S.Siro con dei punti. Sempre reattivo e determinato nel finale da sicurezza ai suoi con diverse uscite tutt’altro che semplici.

Antonsson 5,5: Spesso e volentieri è lento e macchinoso sopratutto quando deve fronteggiare avversari più rapidi come Nagatomo e Alvarez. Non commette errori ma la sua prova è in costante insicurezza tra l’errore e l’intervento decisivo.

Natali 6: Fa a sportellate con Icardi per tutta la partita vedendosi fischiare un rigore contro forse nell’occasione meno chiara dell’intero match. E’ giocatore di esperienza e ne usufruisce a pieno per non affondare contro la rapidità di Icardi e Palacio.

Mantovani 5,5: La sua prova è più che buona ma sul primo gol di Icardi perde malamente la marcatura regalando all’attaccante interista il vantaggio decisivo per battere Curci senza opposizione. Nella ripresa si riprende e conduce una partita senza sbavature.

Garics 6: Da buon gregario macina chilometri per tutti i 90′ e ripaga la fiducia di Ballardini sacrificandosi in copertura sugli assalti offensivi dell’Inter.

Pazienza 6,5: Prestazione convincente e gol importantissimo il suo che riacciuffa l’Inter prima della fine del primo tempo. Carattere ed intelligenza gli permettono di reggere il confronto coi suoi più giovani e freschi avversari.

Krin 6,5: Ottima prestazione per l’ex talento del settore giovanile interista. E’ sempre pronto a ripartire in velocità per sfruttare le pecche della difesa in transizione dei neroazzurri. E’ ancora troppo impreciso sotto porta dove in un paio di occasione spreca delle buone opportunità

Christodoulopoulos 7 (il migliore): E’ lui ultimamente il vero motore del Bologna: si danna l’anima su entrambi i fronti di gioco alternando grande corsa a giocata di inaspettata qualità. Trascina i suoi ad un pareggio che vale come una vittoria in ottica salvezza.

Cech 5: Brutta partita dello slovacco che va sotto fisicamente e sempre spesso intimorito dal mormorio di S.Siro. Corre tanto ma non basta per fare di lui una pedina importante dello scacchiere di Ballardini che lo toglie nella ripresa.

Konè 6,5: Ci aveva abituato a gol spettacolari con acrobazie e tiri da fuoriclasse. Stasera si limita a sfruttare un errore in area di Rolando ma il peso specifico della sua rete lo rende forse il suo gol più importante di questa stagione.

Morleo 6: Entra al posto di uno spento Cech e esegue il suo compito con diligenze e tanta attenzione.

Cristaldo 5,5: Molto generoso l’attacante gialloblù ma spesso è troppo precipitoso vanificando gli sforzi dell’intera squadra. Si propone con continuità ma non riesce ad incidere ed impensierire la non impenetrabile difesa interista.

Acquafresca 5: Si divora la rete della possibile vittoria emiliana ad una manciata di secondi dalla fine. Bravo Handanovic sia chiaro, ma un uomo d’area di rigore come lui poteva fare decisamente meglio e regalare tre punti d’oro alla sua squadra.

Ballardini 6,5: I suoi giocatori vanno sotto e la partita sembra compromessa: lui invece carichi i suoi e li esorta ad alzare il loro baricentro trovando in più di una occasione l’Inter scoperta.

Andrea Bonfantini

 

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2 Responses to Pagelle Inter-Bologna 2-2: Icardi non basta a un’Inter senza carattere

  1. Massimo Biondi 6 aprile 2014 at 10:42

    Condivido le vostre valutazioni. Ho una domanda: avete una spiegazione x la severità che GazzaSport usa votando Kovacic, anche in rapporto alla generosità verso altri?

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    • Orazio Rotunno 7 aprile 2014 at 10:04

      Gentile Massimo, probabilmente verso Kovacic così come per tutti i giovani c’è una sorta di pregiudizio per cui ci si aspetta sempre troppo. Ma soprattutto nei momenti difficili non è da loro che bisogna attendersi che vengano prese simili responsabilità, ma dai più “anziani”. Kovacic ha un grande talento ma deve essere accompagnato da una fiducia mentale che non sempre c’è, a causa del poco utilizzo di Mazzarri.

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