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A.A.A. Cristiano Ronaldo cercasi: dov’è finito mister 66 gol stagionali?

A.A.A. Cristiano Ronaldo cercasi: dov’è finito mister 66 gol stagionali?
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OPALENICA, 10 GIUGNO 2012. Cristiano Ronaldo non incide e il solito Portogallo cade sconfitto per mano della Germania. I lusitani creano molto ma non riescono a finalizzare: ma è tutta colpa di CR7?

IL SOLITO PORTOGALLO. Una buona prestazione, fatta di tanti spunti offensivi, di tante giocate utili, di due legni, non basta a portoghesi per evitare una sconfitta tutto sommato immeritata. Già perché alla fine dei conti i tedeschi non hanno brillato, vincendo senza convincere una partita nella quale hanno faticato a trovare spazi, senza riuscire ad imporre quel gioco veloce e tecnico che ha stordito gli avversari anche agli ultimi mondiali. La Germania ha dimostrato grande solidità, grande tenacia e grande opportunismo: il colpo di testa vincente di SuperMario Gomez è infatti l’azione più pericolosa costruita dai tedeschi nell’arco di tutti i 90’. Dall’altra parte invece il Portogallo si è dimostrato sornione e poco incisivo. Il collaudato modulo proposto da Paulo Bento non ha prodotto gli effetti sperati: nel complesso i lusitani fornito una buona prova, soprattutto in difesa e centrocampo, ma in attacco, nonostante il discreto lavoro spalle alla porta proposto da Helder Postiga, sia Cristiano Ronaldo che Nani non sono sembrati all’altezza della situazione. Insomma il solito Portogallo che da quasi 50 anni (dai tempi dell’indimenticato Eusebio) propone sempre una squadra di tutto rispetto fino alla testa, ma che puntualmente manca nella punta, nel grande finalizzatore, nell’uomo che dovrebbe tramutare in oro il gioco frizzante spesso espresso dai talenti portoghesi.

(NON) IL SOLITO CRISTIANO RONALDO. Era l’uomo più atteso. La star più seguita del torneo. La stella da tenere sott’occhio. Il giocatore su cui raddoppiare sempre. Sarà stata tutta questa pressione, sarà stata la tenacia e solidità tedesca, fatto sta che ieri Cristiano Ronaldo, mister 66 gol stagionali, ha deluso le attese e non ha fornito una prova all’altezza del suo immenso talento. Per i portoghesi però questa non è una novità: non è infatti la prima volta che il fenomeno del Real Madrid non riesce ad incidere quando indossa la casacca amaranto del Portogallo. Le attenuanti ci sono: pare evidente che le performance che Cr7 è riuscito a sfoderare negli anni con le rispettive squadre di club, lo hanno portato a diventare la stella indiscussa di una Nazionale e il simbolo di un Paese; lo hanno investito della responsabilità, quasi obbligata, di prendersi sulle spalle la squadra lusitana e condurla alla vittoria. Non bastasse questo pare scontato che quando ci giochino contro, tutte le squadre riservino a Cristiano un trattamento speciale, fatto di raddoppi, pressing asfissiante e qualche calcione di troppo. Più facile per un avversario individuare nel Portogallo il nemico numero uno, piuttosto che nel Real Madrid, dove i pericoli possono arrivare anche da gente come Ozil, Benzema, Higuain o Di Maria. In ogni caso ancora nessuno si sa spiegare come un giocatore in grado di fare 46 gol nella Liga non riesca a far fare il salto di qualità a questa squadra. Nell’anno in cui a Messi potrebbe sfuggire il Pallone d’Oro (che nel frattempo ieri sera ha spazzato via il Brasile con una tripletta), è lecito attendersi da Ronaldo un grande Europeo da protagonista. Il girone della morte per il Portogallo non è certamente iniziato nel migliore dei modi, ma nulla è perduto: mercoledì c’è la Danimarca e il recupero ancora è possibile…aspettando Mr. 94 milioni di euro.

A cura di Carlo Alberto Pazienza

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