Manlio Mattaccini
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Cristiano Ronaldo, l’uomo dei record. Quanti altri potrà batterne ancora?

Agguantati Messi e Altafini nella classifica di reti segnate in una singola edizione di Champions; ma in vista potrebbero esserci altri primati

Cristiano Ronaldo, l’uomo dei record. Quanti altri potrà batterne ancora?
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George Best, nei suoi ultimi anni di vita, aveva già notato il precoce talento di questo ragazzetto portoghese, definendolo finalmente il suo vero e degno erede. Da quando indossò la “pesante” maglia numero 7 dei Red Devils, di strada il campione nato a Funchal ne ha fatta tanta. Vittorie di squadra e riconoscimenti individuali a bizzeffe che ne hanno fatto, e non lo scopriamo certo oggi, un fuoriclasse da annali del calcio. Il dualismo con Messi, che spesso divide l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori, probabilmente è uno dei fattori determinanti per non mostrarsi mai appagato e dare sempre meglio e di più, come un autentico campione dovrebbe fare. La rete siglata sotto la pioggia di Madrid, il 3 a 0 che ha affossato il Borussia Dortmund, significa tanto anche per le statistiche: è la numero 14 in questa edizione, quota raggiunta soltanto da Messi (2011/2012) e dal mito Josè Altafini(1962/1963 con la maglia del Milan).

UN PO’ DI STORIA – Con quattro partite potenziali da giocare, è facile pensare che presto Ronaldo rimarrà un uomo solo al comando. Messi è troppo indietro: almeno per questa stagione, non potrà insidiarlo. Ma andiamo un attimo a ritroso nel tempo e riscoprire quei (pochi) fenomeni in grado di “bucare” così tanto la porta in Europa.

Josè Altafini con la maglia del MIlan

Josè Altafini con la maglia del MIlan

Jose Altafini, uno dei nostri storici “oriundi” (in Brasile era “Mazola” data la somiglianza con Valentino, padre di Sandro), dopo il Mondiale del’58 approda al Milan. Il suo arrivo trascinerà i rossoneri alla conquista di Scudetti e soprattutto della propria prima Coppa Campioni. Era la stagione ’62/63′ e il buon Josè firmerà indelebilmente quell’edizione grazie alla doppietta in finale contro il Benfica(2-1, a segno pure un certo Eusebio) e con la cinquina realizzata nell’8-0 infierito all’Union Luxembourg nel primo turno del tabellone.
In tempi molto più recenti, Leo Messi ha sì eguagliato Altafini ma con l’unicità d’essere stato il primo nella moderna Champions League (dal 92’/’93). Il talento argentino fu come sempre protagonista indiscusso dei blaugrana, ma le sue marcature non servirono a far trionfare i catalani nell’edizione di due stagioni fa. La sua annata vide la sua gemma più preziosa con ben cinque reti realizzate al Camp Nou ai tedeschi del Bayer Leverkusen nel ritorno degli ottavi di finale.
Un altro bomber dei tempi moderni raggiunse quota 14 reti: si tratta di Ruud Van Nisterlooy. Ma ai fini del conteggio pesano inevitabilmente due marcature realizzate nei preliminari, spodestandolo da questo trono temporaneo.

Tevez; Cristiano Ronaldo; Manchester United; Conte;

Un giovane Ronaldo insieme a Tevez ai tempi di Manchester

RECORD A NON FINIRE, QUANTI ANCORA DA BATTERE? – Elencare tutti i primati personali realizzati, di club in club e di stagione in stagione, è un’operazione incredibilmente lunga e poco conciliante la lettura. In Liga, per esempio, ha attualmente la più alta media realizzativa, con 1,08 gol segnati a partita. Ha siglato 60 reti in una singola stagione, di cui 46 soltanto in campionato. E’ sua la millesima rete siglata dai Red Devils in Premier. I Palloni d’Oro e le Scarpe d’Oro li conoscete già. Eppure c’è ancora qualcosa che manca nello splendido palmarès di Ronaldo, giunto a 29 anni e nel pieno della sua maturità. Ma cosa, vi starete chiedendo voi? (Oltre al Mondiale, s’intende…)
In cima alla lista dei più prolifici bomber in Champions, figura ancora il nome di Raul. Lo spagnolo, autore di 71 gol attualmente dista soltanto sei lunghezze; il problema è che a quota 67 figura un certo Messi, che sul tabellino dei marcatori ci finisce sempre e vanta una migliore media gol: 0,79. In questo duello, che si protrarrà ancora per qualche stagione, Ronaldo è a quota 0,62: su questo valore pesano gli anni a Manchester, dove le marcature in Europa erano molto più latitanti di oggi. Il vero “neo“, se così lo si può chiamare, riguarda le reti multiple siglate in un match. Le doppiette e triplette non si contano, ma il suo nome ancora non è riuscito a siglare quaterne e cinquine. Messi e Altafini già sono in quest’albo d’oro. E anche gente come Gomis o Prso. Ma questo è un valore che, potenzialmente, potrebbe saltare fuori in un prossimo e qualsiasi match della Coppa dalle grandi orecchie.

 Manlio Mattaccini

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