Enza Maugeri
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Province addio: il disegno di legge Delrio passa alla Camera

Contrari Forza Italia, M5S, Lega, Sel e Fdi. Arrivano le città metropolitane

Province addio: il disegno di legge Delrio passa alla Camera
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Province: il testo passa alla Camera

Province: il testo passa alla Camera

Vie le Province, il disegno di legge Delrio per la loro abolizione ottiene il sì della Camera con 260 voti favorevoli, 158 contrari e 7 astenuti. Tra coloro che hanno votato contro Forza Italia, M5S, Lega, Sel e Fdi. Non sono mancati poi dissensi espliciti come quello di Brunetta, che diverse volte ha urlato “Golpe! Questo è un golpe! Votiamo compatti no”.  Dopo la votazione, un applauso si è invece profuso dal reparto del Pd.  Tra i principali punti del Ddl Delrio: la creazione di 10 città metropolitane a partire dal 1° gennaio 2015, le Province vengono svuotate delle loro funzioni e, in attesa della riforma del Titolo V e della loro definitiva soppressione, gli organi non saranno più eletti dai cittadini; vengono, inoltre, promosse le unioni di Comuni.

VIA LIBERA A 10 CITTA’ METROPOLITANE- Aspettando la soppressione definitiva delle Province, il provvedimento approvato oggi alla Camera trasforma le Province in enti di secondo livello basati su tre organi: il presidente che sarà il sindaco del comune capoluogo, l’assemblea dei sindaci che riunirà tutti i primi cittadini del circondario e il consiglio provinciale formato da 10 a 16 membri (a seconda della popolazione) scelti tra gli amministratori municipali del territorio. Cosa fondamentale nessuno di questi organi riceverà compensi. Inoltre, questo provvedimento da il via libera alla creazione di 10 città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Roma capitale con poteri speciali, Napoli e Reggio Calabria (che partirà però solo nel 2016, poiché commissariata dal 2012). Queste nuove città metropolitane da gennaio del 2015 sostituiranno le relative amministrazioni provinciali. Tra i nuovi compiti: la pianificazione territoriale generale comprendente lo sviluppo e l’organizzazione di infrastrutture, servizi pubblici, viabilità, mobilità e sviluppo economico.

M5S CONTRO IL DDL DELRIO- Protesta alla Camera del Movimento 5 Stelle contro il ddl per l’abolizione delle Province. Durante le dichiarazioni di voto, i deputati grillini esibiscono sui loro banchi cartelli che compongono due cifre +26096 e +5600. “Le cifre sono – riferisce Giuseppe D’Ambrosio nel suo intervento in Aula- rispettivamente il numero di consiglieri comunali in più e di assessori che saranno nominati in seguito all’entrata in vigore del ddl Delrio”.

BOSCHI “NESSUNO VUOLE DARE ULTIMATUM, MA SERVE UNA ACCELERAZIONE”- Queste le parole di Maria Elena Boschi, il ministro per le Riforme. Nonostante i dubbi espressi da 22 senatori del Pd e altri di Forza Italia sul ddl costituzionale di riforma del Senato presentato dal governo, il ministro Boschi ribadisce “Sul Senato elettivo al momento non ci sono spazi. – e aggiunge- L’accordo sulle riforme è stato siglato da Silvio Berlusconi come capo dell’opposizione e che ha confermato la sua adesione nei giorni scorsi. Se in Forza Italia ci sono posizioni diverse, credo che troveranno una sintesi”.

Enza Maugeri

 

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