Antonio Fioretto
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Talenti del futuro – Cristiano Biraghi

Storia, percorso e futuro di Cristiano Biraghi: ora al Catania, per metà dell'Inter. Con un sogno in testa: eguagliare un suo illustre compaesano che non c'è più...

Talenti del futuro – Cristiano Biraghi
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Cristiano Biraghi, qui con la maglia dell'Inter

Cristiano Biraghi, qui con la maglia dell’Inter

Sessantuno anni fa, precisamente il 25 Maggio 1953, nasceva a Cernusco sul Naviglio uno dei più grandi calciatori italiani di sempre. Una persona umile, tranquilla. In campo, un leader silenzioso. Quel Gaetano Scirea che con la Juventus e con la Nazionale vinse tutto (Mondiale compreso) e che troppo presto fu strappato alla vita. Trentanove anni dopo, che poi equivalgono a 21 anni fa, lo stesso comune lombardo in provincia di Milano dava i natali a un allora anonimo Cristiano Biraghi, il quale circa 17 anni dopo (poco più di tre anni fa) avrebbe aperto la porta del calcio che conta con un destro da 30 metri in un’ amichevole estiva Inter-Manchester City.

TUTTI I NERAZZURRI Quel gol, che forse in pochi ricordano, squarciò il cielo di Baltimora come un lampo. L’impatto di Biraghi fu devastante. Entrò in campo al posto di Chivu e, dieci minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo lasciò partire il siluro che trovate nel video a piè di pagina. Quella prodezza gli valse la fiducia di Benitez, che due mesi dopo gli diede l’opportunità dell’esordio in prima squadra: il 24 Novembre 2010 solca il palcoscenico della Champions League, sostituendo Pandev nella sfida col Twente.

Oggi, a distanza di quattro annetti, Biraghi-Inter è una speranza, più che una certezza. I nerazzurri di Milano lo prelevarono a 12 anni dall’Atalanta, squadra nella quale il piccolo Cristiano mosse i primi passi su un prato verde (altra analogia con Scirea: anche lui iniziò nell’Atalanta). Dal 2003 a metà 2010, Biraghi disputa con le giovanili del Biscione tutti i campionati possibili: Esordienti, Giovanissimi Regionale e Giovanissimi Nazionali. Poi, il gol al City e la chiamata in prima squadra di cui sopra.

GAVETTA Il sogno di continuare con l’Inter si infrange sugli scogli della mentalità italiana, che vuole i giovani in prestito per farsi le ossa. Così Biraghi prima passa in prestito alla Juve Stabia (rimarrà per una stagione, quella 2011-2012) e poi, sempre in prestito, al Cittadella (stagione 2012-2013). Con le “Vespe” colleziona 11 presenze, mentre diventa titolare fisso l’anno seguente nella squadra di Foscarini, che chiuderà alla quindicesima piazza e gli permetterà di giocare ben 33 partite, di cui 28 dal primo minuto. Il Presidente Gabrielli è così convinto dal ragazzo che decide di riscattarne metà cartellino.

MASSIMA SERIE L’estate del 2013 è quella del gran salto. A 21 anni, Biraghi è pronto a salutare la cadetteria e a fiondarsi in Serie A. Il procuratore Mario Giuffredi si mette all’ opera. L’occasione giusta arriva dalla Sicilia: il Catania acquista la metà del cartellino di proprietà del Cittadella e si assicura le prestazioni di Biraghi. Il resto è sotto i nostri occhi: la stagione ancora in corso ha visto Biraghi titolare per 18 gare su 20 e artefice di varie prestazioni di livello. In una intervista recente ha dichiarato che “ i ricordi più belli sono il gol al City e l’Europeo in Israele con l’Under 21“. Già, perchè Biraghi si è guadagnato i galloni della Nazionale: Under 18, Under 19, Under 20 e Under 21. S’è fatto tutta la trafila, chiudendo con l’Europeo suddetto perso in finale con la Spagna.

CHE TIPO E’? La carriera di un ragazzo umile e tranquillo (ma quanto assomiglia a Scirea, con le dovute proporzioni?) è solo all’inizio. Tra pochi mesi Biraghi dovrà ancora una volta decidere del proprio futuro, e forse cambiare ancora squadra vista la classifica deficitaria del Catania. Senza dubbio, le sue caratteristiche dentro e fuori dal campo gli daranno una mano. Biraghi può indistintamente coprire tutti i ruoli difensivi, pur prediligendo quello di terzino sinistro. E’ un giocatore duttile, veloce e forte fisicamente. Ha potenzialità da vendere. E chissà: magari tra un pò gli abitanti di Cernusco potranno vantarsi di aver dato vita a due dei più forti calciatori italiani di sempre.

[youtube]http://youtu.be/QGfh01PiRcM[/youtube]

Antonio Fioretto (@FiorettAntonio)

 

 

 

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