Marco Sciscioli
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Diego Ribas Da Cunha: storia di un calciatore al confine tra genio e mediocrità

La carriera di Diego Ribas da Cunha, dal Santos all'Atletico Madrid

Diego Ribas Da Cunha: storia di un calciatore al confine tra genio e mediocrità
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Il gol di ieri sera al Barcellona, è stata solo una delle prodezze della carriera altalenante di Diego Ribas. Il Brasiliano non ha mai dato una certa continuità nelle sue prestazioni, non avendo quindi la possibilità di essere apprezzato a pieno.

Diego, Robinho, Santos,

Diego e Robinho ai tempi del Santos

GLI ESORDI – Entrò a far parte della primavera del Santos a 12 anni. A 17 anni esordì in prima squadra, vincendo il campionato brasiliano contribuendo con buone prestazioni, dovute anche all’intesa con Robinho. Nel 2004 fu acquistato dal Porto dove si videro già i primi bassi della sua carriera, finendo spesso in tribuna e non fornendo prestazioni convincenti in quelle rare occasioni in cui veniva convocato.

L’ARRIVO IN GERMANIA – Nel maggio del 2006 finì al Werder Brema, dove sembrò aver trovato l’ambiente ideale per esprimersi al meglio. In quella stagione infatti giocò la finale di coppa di lega, poi vinta, contro il Bayern Monaco, e contribuì al terzo posto ottenuto dietro Stoccarda e Schalke 04. In quella stagione segnò un super gol da 63 metri contro l’Alemannia Aachen e fu nominato miglior giocatore della Bundesliga. Le stagioni 2007-2008 e 2008-2009 furono stagioni altrettanto positive per il centrocampista brasiliano, che riuscì a catturare l’attenzione di grandi club come il Real Madrid, ma che decise comunque di rimanere in Germania.

IL DISASTRO ITALIANO – Nel 2009 viene ufficializzato il suo trasferimento alla Juventus. Nell’unica stagione con la maglia bianconera alterna buone prestazioni a partite giocate senza grinta, finendo nella lista dei partenti con l’arrivo di Marotta.

IL RITORNO IN TERRA TEUTONICA – Disastroso anche il suo ritorno in Germania a causa di un episodio ad inizio stagione che compromette la sua permanenza al Wolfsburg, “ruba” un rigore al compagno Helmes e spreca l’occasione di pareggiare una partita che li vedeva in svantaggio. Prima della partita con l’Hoffenheim scompare improvvisamente dal ritiro, scatenando l’ira dell’allenatore che annunciò che Diego non sarebbe più partito titolare. Il 4 Agosto la società lo mette ad un bivio, restare e non giocare mai o fare subito le valigie.

DESTINAZIONE SPAGNA – Nell’estate del 2011 viene ceduto in prestito all’Atletico Madrid dove riuscirà a vincere l’Europa League. Il 31 gennaio tornerà di nuovo in prestito in terra iberica, dopo un’altra stagione e mezza al Wolfsburg.

Marco Sciscioli

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