Giuseppe Landi
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L’ascesa dell’Atletico Madrid e un sogno chiamato Champions League

Dalla Segunda Division ai quarti di finale di Champions League: il percorso di crescita dell'Atletico

L’ascesa dell’Atletico Madrid e un sogno chiamato Champions League
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Dopo essere ritornato nella massima serie spagnola, acquistato nel 2003 dal produttore cinematografico Enrique Cerezo Torres, l’Atletico Madrid sta assumendo sempre più una dimensione europea, grazie agli ottimi risultati ottenuti. Questo frutto soprattutto di strategie di mercato adeguate, relative alle cessioni di grandi giocatori, sostituiti poi con futuri campioni.

DA TORRES A DIEGO COSTA – Il mercato dei colchoneros si basa quindi sui bomber, che dopo essere esplosi sul panorama mondiale, vengono ceduti a fior di milioni. A cominciare questo percorso è Fernando Torres, cresciuto proprio nel vivaio madrileno, che dopo aver siglato in totale 91 reti in 244 presenze con la maglia dell’Atletico, contribuendo alla promozione in Liga, viene ceduto nel 2007 al Liverpool per 26,5 milioni di sterline. I madrileni dopo l’addio di “El Niño” tra lo stupore generale dei tifosi, decidono allora di puntare su Diego Forlan e Sergio Aguero; il primo acquistato dal Villarreal quasi in concomitanza con la cessione di Torres, “El Kun” arrivato un anno prima ad appena 18 anni dagli argentini dell’Independiente. Dopo aver fatto sfracelli insieme, portando alla vittoria dell’Europa League il club madrileno nel 2010, e al successo in Supercoppa Europea contro l’Inter di Mourinho, vengono entrambi ceduti nella stessa finestra di mercato; nell’estate del 2011 Forlan passa all’Inter per 5 milioni di euro, mentre Aguero si trasferisce al ricco Manchester City per la cifra record di 45 milioni di euro. L’Atletico per sostituirli investe quasi tutto il bottino per prelevare Radamel Falcao dal Porto. Il colombiano diventa il simbolo dei colchoneros e in due anni firma 70 gol in 91 partite portando il club a vincere in Spagna e a ripetersi in Europa: nel 2011/12 l’Atletico infatti conquista la seconda Europa League (Falcao capocannoniere con 12 gol) e la Supercoppa Europea. Nella stagione seguente contribuisce alla vittoria in Coppa di Spagna. Nel 2013 Falcao strappa il record ad Aguero, venendo ceduto per la cifra di 60 milioni di euro al Monaco. La dirigenza non investe questa somma, perchè il bomber del futuro lo ha già in casa: Diego Costa, cresciuto nelle giovanili dei colchoneros, dopo essersi trasferito in prestito in diversi club spagnoli, diventa il punto fermo dell’Atletico Madrid, e proverà a trascinare la squadra verso le semifinali di Champions League. Ma una sua cessione in estate, sembra tutt’altro che impossibile.

Diego Simeone, Atletico Madrid

L’Atletico Madrid di Simeone, in vetta alla Liga e ai quarti di Champions League

LE TAPPE DELLA RINASCITA – E’ Luis Aragones che compie l’impresa, riportando l’Atletico Madrid nella massima divisione spagnola. Nel 2003 però, s’insedia prepotentemente nel club Cerezo Torres, cambiando di fatto i piani societari. In panchina si siede Gregorio Manzano, ma dopo un settimo posto decide di lasciare, con Cesar Fernando, Carlos Bianchi e Pepe Murcia che successivamente dal 2004 al 2006 non riescono ad incidere. Il compito di riportare negli albori del calcio spagnolo ed europeo l’Atletico viene quindi affidato al tecnico messicano Javier Aguirre, che ricambia la fiducia del presidente raggiungendo la qualificazione in Champions League per due anni consecutivi (2007-08 e 2008-09). Nel febbraio del 2009 paga una piccola crisi di risultati, e viene esonerato; al suo posto arriva Abel Resino che però viene cacciato dopo sole 8 giornate di campionato. Subentra quindi Quique Sanchez Flores, la scelta è quella giusta. Lo spagnolo riporta l’Atletico Madrid in una finale europea che mancava da 24 anni, vincendo anche in finale per 2-1 contro il Fulham l’Europa League; dopo 10 anni porta i colchoneros in finale di Coppa del Rey ma viene sconfitto dal Siviglia. Nell’agosto del 2010 batte anche l’Inter del triplete conquistando la Supercoppa Europea. Lascia il club nell’estate del 2011. Al suo posto ritorna Manzano, ma viene esonerato già a dicembre. E’ l’ora di Diego Simeone! L’argentino porta subito il club ad un’altra vittoria in Europa League, concludendo la Liga al 5° posto. Nella stagione successiva grazie al 3° posto in campionato consegue il diritto a partecipare alla Champions League, vincendo anche la Coppa del Rey in finale contro il Real Madrid. Nella stagione 2013/14 la squadra raggiunge livelli straordinari, capace di lottare con Real e Barcellona per la Liga, e conquistando gli ottavi di Champions vincendo il girone piuttosto agevolmente, e i quarti poi eliminando il Milan con due vittorie. Ora il sogno è salire sul tetto d’Europa, coronando un percorso che fino ad ora è stato impeccabile.

Giuseppe Landi (@Beppe_SC24)

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