Pietro Tola
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Mlb: l’Opening Day avvia la stagione del campionato americano di baseball

Con l'Opening day del 31 marzo parte la stagione 2014 del campionato americano di Baseball di Major League

Mlb: l’Opening Day avvia la stagione del campionato americano di baseball
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I Dodgers in campo a Sidney

I Dodgers in campo a Sidney

L’America intera riprende a sognare per uno dei suoi sport ‘made in USA‘, il più amato. Il più ricco di storia e tradizione, quello più denso di storie e campioni leggendari, quello, se vogliamo, il più difficile da capire per chi vive oltre l’Atlantico: il baseball.

Con l’Opening Day del 31 marzo (per dirla in termini calcistici ‘la prima di campionato’) si è aperta ufficialmente la stagione 2014 della Major League. L’antipasto all’abbuffata di partite (in tutto oltre 150) è stata la Opening week disputata in Australia. Una serie di partite di esibizione, cui il primo match ufficiale della Mlb tra Los Angeles Dodgers e Arizona Diamondbacks, disputato al Sydney Cricket Ground e finit0 3-1 per i californiani.

La stagione regolare iniziata lunedì si chiuderà il 28 settembre, poi playoff e le World Series di ottobre dalle quali uscirà l’erede dei Boston Red Sox, vincitori del titolo lo scorso anno. In mezzo l’All Star Game, in programma il 15 luglio al Target Field di  Minneapolis, casa dei Minnesota Twins.

In campo 30 squadre divise in due leghe: l’American League e la National League, entrambe divise su base geografica in tre division: east, central e ovest. Le squadre come detto disputeranno oltre cento match secondo un calendario da mal di testa che prevede per ogni team 19 gare contro ogni squadra della stessa division (in tutto 76), 7 o 6 contro le altre squadre della stessa Lega (in totale 66) a cui vanno aggiunte 2o partite contro squadre dell’opposta Lega.

Questi i risultati delle gare disputate lunedì:

Pittsburgh-Chicago Cubs 1-0
Detroit-Kansas City 4-3
Washington-NY Mets 9-7
Philadelphia-Texas 14-10
Milwaukee-Atlanta 2-0
Baltimore-Boston 2-1
Cincinnati-St. Louis 0-1
Chicago White Sox-Minnesota 5-3
Tampa Bay-Toronto 9-2
Miami-Colorado 10-1
Arizona-San Francisco 8-9
LA Angels-Seattle 3-10
Oakland-Cleveland 0-2

Tra le novità si questa stagione, l’ultima del commissioner Bud Selig, l’allargamento della ‘moviola in campo’ (che da loro si chiama video review process) ed è già stata sperimentata lo scorso anno. Secondo le nuove regole, l’allenatore di una delle squadre in campo può chiedere il challenge (al massimo due a partita) ovvero la revisione di una chiamata arbitrale. Oltre il settimo inning (come accade nel football per i touchdown dubbi) la revisione può essere chiamata d’ufficio dagli arbitri. Una decisione storica, presa lo scorso agosto di tutti i team della Mlb e che sottolinea ancora una volta come negli sport americani non ci sia spazio per vittorie macchiate da irregolarità arbitrali. La vittoria va conquistata sul campo e la tecnologia può essere un validissimo aiuto a evitare chiamate sbagliate e polemiche inutili. Un’innovazione epocale per uno sport così attaccato alle sue origini (basta vedere le divise di gioco), che si mette in pari con il football e il basket Nba dove l’istant replay è usato da tempo. Come a dire, non sempre tradizionale significa antico.

Pietro Tola

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