Davide Luciani
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Bologna: i tifosi contestano, Guaraldi non molla. La B si avvicina

Il Bologna è sempre più in crisi e non si intravedono vie d'uscita, ma, Guaraldi, nonostante la sfiducia di soci e tifosi, non molla

Bologna: i tifosi contestano, Guaraldi non molla. La B si avvicina
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Rolando Bianchi, solo 3 gol nel Bologna

Rolando Bianchi, solo 3 gol nel Bologna

A sette giornate dal termine il Bologna rischia seriamente di andare in serie B. La classifica attuale parla di una squadra che, al momento sarebbe salva, ma la realtà è molto diversa. Tra le squadre in lotta per la retrocessione, quella messa peggio è proprio il Bologna e, se alla fine tra Catania, Sassuolo, Livorno e rossoblù se ne salverà solo uno, proprio la squadra di Ballardini è una seria candidata a retrocedere.

SENZA GOL – I numeri dei rossoblù sono impietosi. Il Bologna non segna su azione dal 9 febbraio, ovvero da quando Cristaldo, con una doppietta, stese il Torino. Quella fu anche la settimana in cui Diamanti disse addio ai felsinei, decidendo di accettare i soldi dei Cinesi. Da allora, nelle successive 8 gare, il Bologna ha segnato due soli gol, su rigore e conquistato 5 punti su 24 a disposizione. La squadra non dà segnali di ripresa, il gioco non c’è e senza la fantasia di Diamanti, manca un punto di riferimento cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà.

ATTACCANTI FLOP – La crisi dell’attacco è legata a chi dovrebbe farli i gol, ovvero gli attaccanti. Bianchi, che nei piani iniziali avrebbe dovuto essere l’erede di Gilardino, è stato un flop totale. Appena 3 i gol messi a segno dall’ex capitano del Torino, come tre sono i gol di Cristaldo, suo presunto partner offensivo. Se Diamanti, con 5 reti, risulta ancora il capocannoniere della squadra, allora c’è da preoccuparsi anche perchè, nessuno sembra in grado di poter buttare la palla dentro tra i rossoblù. Di certo non Acquafresca, rispolverato nell’ultimo periodo da Ballardini come tentativo estremo di salvare la baracca, ma lontano da una condizione decente. Come non ci si può affidare in un momento così delicato al vecchio pirata Moscardelli, volenteroso sì, ma non in grado di assicurare i gol necessari a salvarsi. In questo momento, solo Christodoulopoulos sta dando un apporto sufficiente alla squadra, ma, giocando da solo contro tutti, può ben poco.

GUARALDI RESISTE NONOSTANTE TUTTO – Ai problemi tecnici si aggiungono quelli societari. Benchè sfiduciato da tifosi e dagli stessi soci minoritari che, nel 2010, rilevarono insieme a lui il Bologna, evitandone il fallimento, Albano Guaraldi rimane cocciutamente al suo posto, deciso a non mollare. La sua è una scelta più di calcolo (vuole costruire il nuovo centro tecnico di Granarolo) che di orgoglio, ma si trova sempre più solo contro una piazza che non gli perdona di aver venduto gente come Portanova, Gabbiadini, Diamanti e Gilardino, impoverendo il patrimonio tecnico del club. Gli stessi soci non ne approvano i mezzi e si stanno defilando uno a uno. A fine stagione, toccherà al decano Pavignoni e al presidente onorario Gianni Morandi.

CALENDARIO AVVERSO – In queste condizioni neanche il calendario aiuta. IL Bologna nelle ultime sette giornate dovrà incontrare Inter, Juventus, Genoa e Lazio fuori casa con Parma, Fiorentina e Catania al “Dall’Ara”. Calendario, quindi, tutt’altro che agevole per una squadra che ha perso fiducia nei propri mezzi e si ritrova a giocare in un ambiente ostile. La serie B è molto più di una possibilità. Contano poco gli aoppelli di Guaraldi a rimanere compatti, se la squadra non dà segnali di vita. Il rischio di tornare in serie B a sei anni dall’ultima volta, è concreto.

Davide Luciani 

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