Davide Luciani
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Calciomercato Juventus: Immobile, comproprietà bollente

Immobile sta vivendo una stagione d'oro e il prezzo del suo cartellino sta lievitando di conseguenza: per la Juve la sua comproprietà è un nodo da sciogliere

Calciomercato Juventus: Immobile, comproprietà bollente
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 Beppe Marotta deve risolvere il problema della comproprietà di Immobile

Beppe Marotta deve risolvere il problema della comproprietà di Immobile

Ciro Immobile, vicecapocannoniere della serie A con 17 reti, già agita il mercato futuro. Il suo cartellino, infatti, è in comproprietà tra Torino e Juventus e, vista la grande stagione disputata fin qui, il suo prezzo è lievitato in maniera spropositata.

DA 2 A 24 – In estate Cairo spese 2.750.000 per la comproprietà del ragazzo. Ora, dopo l’exploit di questa stagione, il suo valore complessivo si aggira sui 24 milioni di euro. Cifre importanti per un attaccante che, dopo la prima annata storta in serie A, con il Genoa, in cui aveva messo a segno appena 5 reti, quest’anno ha saputo rilanciarsi alla grande. Merito del gioco di Ventura, dell’intesa con Cerci, ma anche di una maturità tecnico-tattica acquisita grazie agli insegnamenti di Ventura. Per Immobile, esploso sotto un altro “grande vecchio” come Zeman, a Pescara, quella granata è stata un’opportunità che ha saputo cogliere al volo e ora si gode il suo debutto nel grande calcio. Il 5 marzo ha infatti esordi con la maglia dell’Italia, contro la Spagna, e le sue chanche di essere convocato per il mondiale in Brasile sono sempre più elevate.

JUVE, E ORA? – Rimane da capire quale sarà il suo destino nella prossima stagione. IL Torino, spinge per trattenerlo, forte del gradimento del giocatore. Cairo vorrebbe rinnovare la comproprietà per un altro anno, ma bisognerà fare i conti con i piani di Conte. Il tecnico pugliesi, ha grande stima di Calaiò che ha voluto con sè, nel 2010. Quell’esperienza, però, non fu esaltante per Ciro che, chiuso dai vari Calaiò, Mastronunzio e Larrondo, nel gennaio 2011, andò al Grosseto. Nell’estate del 2011, Immobile e Conte si ritrovarono nel ritiro della Juventus, ma, dopo aver fatto tutta la preparazione con i bianconeri, Immobile fu mandato al Pescara. Ora, dopo l’exploit con il Torino, la Juve ha tre strade di fronte a sè: riprenderlo, lasciarlo al Torino o vendere la sua metà ad una terza squadra.

ATTACCO MOVIMENTATO – Che Immobile possa essere riscattato dalla Juventus non è un’idea da scartare. DEi sei attaccanti che compongono l’attuale pacchetto offensivo di Conte, solo Tevez e Llorente sono certi di restare. Vucinic e Quagliarella, entrambi con il contratto in scadenza nel 2015, saranno certamente ceduti, Giovinco, il cui contratto scade nel 2016, è in bilico, mentre Osvaldo è solo in prestito. Il riscatto dell’italo-argentino dal Southampton costerebbe 18 milioni di euro ai bianconeri. Marotta e Paratici sono al lavoro per abbassare le richieste degli inglesi, ma è chiaro, che Immobile, a questo punto, rappresenta più di un’alternativa di lusso per l’attacco bianconero.

BORUSSIA VIGILE – La Juventus deve però guardarsi anche dall’assalto di club esteri. Tra questi, c’è il Borussia Dortmund. I gialloneri, infatti, hanno messo gli occhi sul talento napoletano, dato che sono alla ricerca dell’erede di Lewandowski. La squadra di Klopp, con il suo calcio molto offensivo, si sposerebbe alla perfezione con le caratteristiche di Immobile. Inoltre, rispetto al Torino, assicurerebbe al ragazzo la vetrina della Champions, mentre, rispetto alla Juventus, una centralità tecnica che Conte non può garantirgli. Immobile, rischia quindi di diventare, l’ennesimo emigrante di successo del nostro calcio, seguendo la strada di Giuseppe Rossi prima e del suo ex compagno di squadra Verratti, poi. Se veramente il Borussia ha puntato  Immobile, sarà dura resistere ad un eventuale assalto di Klopp e, la Juventus, rischierà di mangiarsi le mani, per essersi fatta sfuggire un talento cresciuto in casa.

Davide Luciani

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