Pietro Tola
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Cellino-Leeds: l’affare salta, ma lui non ci sta e fa ricorso

Bloccato dalla Lega Inglese l'acquisto del Leeds United da parte di Massimo Cellino, presidente del Cagliari. Fatale al patron una condanna per evasione fiscale

Cellino-Leeds: l’affare salta, ma lui non ci sta e fa ricorso
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Galeotta fu la barca a vela e l’Iva non pagata. Tanto è bastato alla Football League inglese per bloccare l’acquisto del Leeds da parte del presidente del Cagliari Massimo Cellino.

Massimo Cellino, presidente del Cagliari

Non finiscono mai i guai per Cellino

IL FATTO –  A sancire l’inabilità del patron della squadra sarda a diventare proprietario del club inglese la sentenza di condanna inflittagli dal Tribunale di Cagliari per la vicenda del monoalbero ‘Neliè’, acquistato negli Stati Uniti e portato in Italia con un permesso turistico mai regolarizzato. Secondo l’accusa Cellino con questo ‘trick’ ha evitato di pagare Iva e dazi per 400 mila euro. Secondo lui, non essendo un rappresentante della società che ha acquistato la barca, poteva utilizzarla liberamente grazie a un contratto sottoscritto negli USA. Queste motivazioni non hanno convinto il giudice che ha disposto la confisca del mezzo e, seppur con alcune attenuanti, la condanna al pagamento di una multa da 600 mila euro (la richiesta del pm era 1,165 milioni).

L’AFFARE Dopo la sentenza, la mazzata della Lega inglese che ha sottoposto Cellino al test di idoneità fit and proper definendolo ‘inelegibile’ e bloccando un affare che sembrava già fatto, con l’acquisto da parte della società Eleonora Sport (controllata dalla famiglia Cellino che ne possiede una quota) del 75% delle azioni del Leeds United. Ora il patron del Cagliari ha due settimane di tempo per presentare ricorso e tentare di condurre in porto (è proprio il caso di dirlo) un investimento che tra acquisto del club e pagamento degli ingaggi gli costerebbe circa 12 milioni di euro. Un passaggio di consegne che non piace neanche ai tifosi della squadra inglese, che lo scorso 4 marzo si sono presentati all’ Elland Road vestiti da mafiosi.

LE ULTIME Cellino in un’intervista al ‘Guardian’ si difende: “Non sono un disonesto. Sarei uno stupido se avessi fatto quello di cui mi accusano. Perché avrei dovuto farlo?“. Questa mattina si è presentato in tribunale a Cagliari per essere sentito  dal pm Massidda in merito ad un’altra vicenda, legata alle cessioni di Suazo, Alvarez e Bizera. Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta’, Cellino avrebbe già chiarito la vicenda Suazo e sarebbe riuscito a ridurre la contestazione sugli altri due affari al di sotto della soglia penale presentando dei documenti. “Forza Cagliari” si è limitato a dire all’uscita dal tribunale. La vicenda continua.

Pietro Tola

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