Enza Maugeri
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“Storia di una ladra di libri”: la cultura contro la dittatura

Tratto dal best-seller "La bambina che salvava i libri" di Markus Zusak, tradotto in oltre 30 lingue

“Storia di una ladra di libri”: la cultura contro la dittatura
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storia di una ladra di libri: Emma Watson, la protagonista

storia di una ladra di libri: Emma Watson, la protagonista

“Storia di una ladra di libri” è un film comunicativo, coinvolgente e portatore di valori.  Afferma con forza e sensibilità l’importanza delle parole contro la dittatura dell’incultura della Germania nazista della seconda Guerra mondiale.  In quell’immondo scempio voluto da Hitler, le parole e la letteratura rendono più sopportabile l’insopportabile, donano dignità e speranza all’essere umano così indelebilmente mortificato nella sua essenza più profonda.

LETTURE RUBATE ALLA GERMANIA NAZISTA- Tratto dal best-seller “La bambina che salvava i libri” dello scrittore australiano Markus Zusak, il libro ha venduto otto milioni di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto in trenta lingue. Il movie sceneggiato da Michael Petroni e diretto dal regista Brian Percival è ambientato in un piccolo villaggio della Germania nel 1939 e racconta la storia di Liesel (Sophie Nélisse), una ragazzina che ha perso il fratellino e rubato un libro che però non sa leggere. La madre obbligata a lasciare la Germania per le sue idee politiche, affida Liesel ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush) e a sua moglie Rosa (Emily Watson). La protagonista inizialmente fatica ad ambientarsi, ma poi con grande determinazione e grazie all’aiuto del padre adottivo impara a leggere e ad amare la sua nuova famiglia. La formazione della ragazzina viene completata da Max Vandenburg, un giovane ebreo sfuggito ai rastrellamenti tedeschi e nascosto in casa dagli Hubermann. Max incoraggia Liesel ad approfondire le sue capacità di osservazione. Importante anche l’amicizia con il vicino di casa Rudy, che prende in giro Liesel per la sua mania di rubare i libri ma intanto si innamora di lei.

UN FILM COMUNICATIVO- La regia classica e didascalica e la narrazione fluida rendono il film accessibile e coinvolgente per il pubblico. “Storia di una ladra di libri” è un film comunicativo, portatore di valori e insegnamenti per lo spettatore. Attraverso i libri, dunque, la giovane protagonista impara a “leggere” quello che la circonda e quello che sta accadendo. Per il regista i libri, come il cinema, sono ottimi strumenti informativi e formativi della storia umana, capaci di far riflettere ed emozionare.

Enza Maugeri

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