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Alessandro Florenzi prende per mano la sua Roma. L’analisi

Alessandro Florenzi allo scadere segna sotto la Sud e regala tre punti d'oro ai giallorossi

Alessandro Florenzi prende per mano la sua Roma. L’analisi
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Roma-Torino termina 2-1 in favore dei giallorossi, che allungano momentaneamente sul Napoli e accorciano sulla Juventus, sì alla Juventus, perché sognare ancora il primo posto non costa niente.

Roma-Torino, primo gol di Destro

I giocatori della Roma festeggiano dopo il gol di Destro

L’ANALISI – La prima occasione della partita arriva sui piedi di Totti, alla mezz’ora: il capitano giallorosso calcia di prima su un cross di Maicon, ma la palla finisce tra le mani di Padelli. Pochi minuti dopo, al minuto 35, una doppia occasione per la Roma; prima con Mattia Destro che devia un cross dalla destra, ma il tiro viene respinto di piede dal portiere torinese e poi sulla ribattuta un gran tiro di potenza di Pjanic che trova anche questa volta l’opposizione di Padelli. La Roma sembra prendere fiducia e al minuto 41 passa in vantaggio: Destro, sul filo del fuorigioco, fa passare una bella palla di Gervinho e in scivolata insacca. Nella ripresa la Roma scende in campo meno convinta, forse un po’ stanca, e dopo una mancata occasione sull’asse Destro-Gervinho, si fa cogliere impreparata su un lancio dalla trequarti verso Immobile che realizza un gran gol, calciando il pallone di pieno collo sinistro sul secondo palo. Dopo il gol la Roma tenta di nuovo di passare in vantaggio, ma è il Torino a sfiorare il gol al 68′ con Alessio Cerci che dal limite dell’area calcia di poco fuori. Al 72′ è Gervinho a mandare la palla al lato di un soffio da dentro l’area piccola. Altra grande occasione all’ 89′ capita sui piedi di Glick che devia appena un tiro cross ma non inquadra la porta. Quando ormai la partita sembra destinata a terminare in parità è Alessandro Florenzi a prendere sulle spalle la sua Roma. Servito da un passaggio filtrante di Gervinho, il giovane calciatore romano, trafigge Padelli con un tiro secco sul palo opposto e corre a raccogliere l’abbraccio della curva, quell’abbraccio che sognava fin da bambino.

ALESSANDRO FLORENZI, ROMANO E ROMANISTA – Ecco le parole di Florenzi a fine gara: “Erano due anni che aspettavo la corsa sotto di loro che ci sostengono sempre. Tante volte ho preso pali o l’ho tirata fuori, stasera li ho ripagati dei tanti sbagli che ho fatto. Si parla tanto di trovare una punta ma ce l’abbiamo in casa, si chiama Mattia Destro”. Le parole di un tifoso in campo, di un giocatore che pensa prima alla squadra e poi alla gloria personale. Alessandro Florenzi è nato a Roma, vive a Roma e tifa Roma, quindi chi meglio di lui, Totti e De Rossi a parte, poteva caricarsi una Roma ormai stremata sulle spalle e siglare un gol che può valere una stagione? Sempre nel dopo gara si esprime anche sulla nazionale: “Lavoro sempre al meglio, poi i sogni esistono per questo”. Florenzi ha dimostrato in più di un’occasione di meritarsi la maglia della nazionale e Prandelli conosce bene il suo valore.  Chissà, se i sogni esistono per questo, magari lo vedremo ai Mondiali in Brasile insieme al suo Capitano Francesco Totti ed il suo amico Mattia Destro.

Emanuele Venditti
@EmanueleVendit1

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