Pietro Tola
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Scherma: la Granbassi dice basta. “Troppo dolore, mi ritiro”

Margherita Granbassi lascia la scherma dopo l'ennesimo infortunio al ginocchio

Scherma: la Granbassi dice basta. “Troppo dolore, mi ritiro”
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Margherita Granbassi dopo una vittoria

Margherita Granbassi dopo una vittoria

Trieste – Margherita Grambassi ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica. La fiorettista, 35 anni a settembre, ha annunciato la sua decisione pochi giorni dopo un grave, ennesimo, infortunio al ginocchio sinistro. “Domani (mercoledì ndr) mi ricovero al Rizzoli di Bologna per la settima operazione al ginocchio. Non so che cosa farò nel futuro, prima devo rimettermi in salute. Sono molto dispiaciuta del ritiro – ha detto – ma non ho rimpianti, ho fatto ciò che volevo, ho vinto tanto“.

Una carriera rapida e folgorante quella della bella campionessa triestina, entrata con prepotenza a fare da terzo incomodo nella coppia VezzaliTrillini, da anni sotto i riflettori per le loro imprese olimpiche e mondiali. Prima sempre a parlare di loro, poi è arrivata lei: vincente, talentuosa e bella. Una bellezza che non è passata inosservata e dal 2008 le ha permesso di iniziare una carriera televisiva prima al fianco di Santoro in Anno Zero e poi a Ballando con le stelle.

In carriera la Granbassi ha iniziato a vincere giovanissima, nel 1991 quando a 12 anni conquistò il suo primo titolo italiano giovanile. Poi tutta la trafila nelle nazionali cadette per arrivare, dal 2004 in poi, alla vetrina internazionale. Una Coppa del Mondo a squadre (2005), 2 medaglie di bronzo alle Olimpiadi (Atene e Pechino), tre ori e tre argenti ai Mondiali, 2 ori, un argento e 3 bronzi agli Europei e un argento ai Giochi del Mediterraneo. Ma soprattutto quella vittoria individuale ai Mondiali di Torino nel 2006, il successo più bello di una grande carriera.

Una carriera resa travagliata dai tanti – sette con quest’ultimo – infortuni, che dal 2001 hanno messo alla prova la resistenza e la tenacia della Granbassi, sempre brava a ripartire di slancio dopo il periodo di recupero. Questo fino a qualche giorno fa quando, proprio a Torino, la rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro l’ha costretta a dire basta e a lasciare la pedana. “Ho capito subito che era grave. Che era finita, stavolta, per sempre” è stato l’amaro commento dell’atleta sull’infortunio, occorso durante un incontro di Coppa del Mondo contro l’ungherese Varga, a 14 secondi dalla fine del match e con un vantaggio di tre stoccate.

Pietro Tola

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