Orazio Rotunno
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Thohir svela le carte, l’Inter avrà un bomber: noi scegliamo Icardi

Il Presidente dell'Inter ammette di trattare Morata, Dzeko e Torres: uno di questi arriverà a Milano. Noi, tra loro, votiamo Icardi!

Thohir svela le carte, l’Inter avrà un bomber: noi scegliamo Icardi
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Moratti e Thohir

Moratti e Thohir

Il finale di stagione dell’Inter, nonostante sia apparentemente privo di obiettivi importanti, vive uno dei momenti chiave della sua storia recente. Sarà tempo di valutazione per tutti, allenatore compreso ma soprattutto giocatori: rinnovati ufficialmente i contratti di Guarin e Palacio, mancano all’appello quelli di Ranocchia ed Alvarez. Chi andrà, senza ormai alcun dubbio, sarà Diego Milito: a prendere il posto del Principe potrebbe essere uno fra Morata, Torres e Dzeko. Questo stando alle parole rilasciate da Thohir alla Gazzetta dello Sport: noi, modestamente, scegliamo Maurito Icardi.

TE QUIERO MAURITO, IL NUOVO MILITO? – 4 gol, 4 legni in appena 13 partite giocate di cui solo 4 da titolare. Un incisività sulle partite che, stando alla media gol, lo pone sul gradino più alto del podio della Serie A. Classe 1993, in doppia cifra alla prima stagione in Italia con la maglia della Sampdoria, una doppietta allo Juventus Stadium che lo rivelerà al mondo ed un passato al Barcellona che, probabilmente, lo rimpiangerà nel tempo. Poi Wanda Nara, twitter e gli infortuni: un’ascesa che sembrava dovesse interrompersi per cadere nell’oblio del gossip e della bella vita, nell’inferno dantesco in cui vari potenziali campioni sono annoverati lungo la secolare storia calcistica. Ed invece Maurito continua a stupire, segnare e convincere nonostante una condizione fisica ancora lontana da quella ottimale, ma soprattutto con margini di miglioramento pazzeschi. L’investimento di 13 milioni di euro fatto dall‘Inter esattamente 12 mesi fa sembrava un azzardo, oggi invece assume a pieno titolo i connotati del grande investimento. Suo primo sponsor è stato proprio il Presidente Erik Thohir, caldeggiandone da subito il suo impiego, ansioso di goderne la crescita e gli sviluppi del talento argentino. Accontentato, ma forse non a sufficienza: perché se Milito lascia, l’indonesiano raddoppia. Fernando Torres, Alvaro Morata o Edin Dzeko, tra questi l’Inter avrà il suo goleador.

Ciò, stando alle parole del tycoon: ma sicuri siano giocatori per cui valga la pena svenarsi, rischiando di tappare le ali al giovane ex blucerchiato? Torres è ormai da 3 anni lontano parente del crack devastante ammirato fra Madrid e Liverpool, “nonno” Eto’o è titolare inamovibile dei blues di Mourinho e vede il campo sempre più col binocolo. Compirà 30 anni questa stagione, con uno stipendio ampiamente fuori budget per il tetto fissato da Thohir. Stesso discorso per Dzeko, che sfiora i 6 milioni annui, 28 candeline da spegnere nel 2014 ed un’esperienza più da panchinaro che altro al City, dove comunque ha dimostrato di essere un attaccante di tutto rispetto. Forse un lusso eccessivo però, visto l’ingaggio elevatissimo, l’età non giovane e la presenza di Icardi che rischierebbe di ritardare la propria esplosione ai massimi livelli. Infine Alvaro Morata, profilo vicino a quello di Mr. Twitter: classe 1992, cresciuto nel Real Madrid e graditissimo al Bernabeu che spesso lo vorrebbe titolare al posto del mai amato Benzema. Ingaggio ampiamente alla portata del tetto salariale fissato dal nuovo Presidente neroazzurro, ma i blancos difficilmente lo cederanno. Fra i 3 in lista, di sicuro è il profilo più convincente considerando potenziale, età ed ingaggio.

La sensazione è che nessuno di questi valga la spesa necessaria per portarli a Milano, soprattutto considerando la crescita esponenziale di Icardi nelle poche partite disputate con continuità nell’ultimo periodo. Probabilmente scelta saggia sarebbe quella di affiancare all’argentino un bomber di esperienza, navigato nel campionato italiano, con esperienza internazionale in vista della probabile partecipazione all’Europa League dell’Inter nell’anno venturo. Così da permettere al giovane neroazzurro di proseguire nel suo percorso di crescita, senza pressioni e con una guida sicura: Wanda a parte, s’intende.

Orazio Rotunno

 

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