Simone Viscardi
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Stars and Barns: i Top&Flop della settimana Nba

Come ogni lunedì diamo i voti all'Nba, eleggendo i migliori e i peggiori della settimana appena trascorsa. In questa puntata, viaggio nella Grande Mela...

Stars and Barns: i Top&Flop della settimana Nba
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Quarto appuntamento con la rubrica che assegna i premi settimanali dell’Nba. Come ogni lunedì, SportCafe24 veste i panni della giuria, esaltando le prestazioni degne di nota e censurando quelle collocabili solo nel dimenticatoio. Settimana scorsa a trionfare furono i San Antonio Spurs e Dwyane Wade, mentre sui 76ers e su Beverley erano piovute solo critiche. È tempo di eleggere i loro successori, stendiamo il tappeto rosso e attrezziamo il retro-lavagna, si parte!

TOP&FLOP TEAMS – Può un giocatore nuovo, anche a stagione in corso, raddrizzare le sorti di una squadra? Sicuramente si. Può farlo un allenatore? Probabile. E un presidente? A prima vista la risposta e no, ma c’è una squadra che sta cercando di far cambiare idea a tutti. Stiamo parlando ovviamente dei New York Knicks, che dall’arrivo di Phil Jackson sul ponte di comando stanno invertendo decisamente la rotta. Prima della sconfitta domenicale ad opera dei Cavs, la metà arancioblù della Grande Mela ha collezionato la bellezza di 8 vittorie consecutive, mietendo tra le proprie vittime anche nomi illustri come quello degli Indiana Pacers. Un filotto che ha consentito a Anthony e compagni di tornare prepotentemente in corsa per i Playoff, ormai a sole 3 vittorie di distanza. A fare da contraltare alla risalita dei newyorkesi, c’è lo sprofondo rosso(oro) proprio dei loro giustizieri, i Cleveland Cavaliers. Il successo contro i Knicks pone fine ad una settimana da dimenticare, “costellata” da quattro sconfitte senza appello. Ko, ad onor del vero arrivati contro alcune delle migliori squadre della lega, che hanno compromesso forse in via definitiva il sogno Playoff di Irving – assente nell’ultimo periodo – e compagni.

TOP&FLOP PLAYERS – Il Dio di questo sport, sua altezza aerea, il trascinatore dei Bulls del già citato Phil Jackson…si, beh, quello col 23 insomma, stabilì nel 1987 il record di 40 partite consecutive con almeno 25 punti a referto. In Oklahoma c’è un ragazzo che sta provando, in tutti i sensi, a calcarne le orme. Si tratta di Kevin “lamettocomeequandovoglio” Durant, che venerdì ha toccato quota 34 partite di fila nella stessa statistica, impreziosendo il tutto con 51 punti utili a superare – seppur di misura – i Toronto Raptors. Passando alle note negative, tra le squadre che nella settimana hanno dato l’estremo saluto alle speranze di post-season ci sono anche i Detroit Pistons di Brandon Jennings. L’ex Milwaukee Bucks chiude il trittico di partite dei suoi con un desolante 13/43 dal campo, e una media (gonfiata dai liberi) di 9 punti a partita. Per vedere i playoff a Detroit ci sarebbe voluto un intervento divino, ma chi avrebbe potuto darlo siede continuamente in panchina.

TOP FIVEKevin Durant brucia le retine per la squadra dei migliori, impreziosita dalla presenza di Paul George (con quasi 3 triple doppie a referto), Faried dei Denver Nuggets e la coppia Knicks Anthony-Stoudemire.

FLOP FIVE – Intorno al faro – fulminato – Brandon Jennings troviamo un quintetto molto piccolo, composto da Kirk Hinrich, dalla premiata ditta Bledsoe&Dragic dei Suns e dal – poco – Magic Vucevic.

Simone Viscardi

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