Daniel Degli Esposti
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Milano a forza 12: Montegranaro cede 76-88

Un grande Gentile consente all'Olimpia di battere Montegranaro e di inanellare la dodicesima vittoria consecutiva in Serie A. EA7 a +4 su Brindisi e Cantù.

Milano a forza 12: Montegranaro cede 76-88
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Nel posticipo della Serie A l’EA7 espugna il parquet di Montegranaro con un netto 76-88. Mattatore della serata Gentile, autore di 29 punti; bene Cinciarini.

E sono dodici: l’Emporio Armani Milano non si ferma più ed espugna anche il Palasport di Porto San Giorgio. Nel posticipo della nona giornata di ritorno della Serie A Beko, i ragazzi di Coach Banchi non hanno risentito delle fatiche di Eurolega e hanno proseguito la loro marcia verso il primato; i passi falsi di Brindisi e Cantù hanno regalato all’Olimpia quattro punti di vantaggio e una seria ipoteca sulla vetta della classifica.

Alessandro Gentile ha dominato la sfida fra Montegranaro e Milano.

Alessandro Gentile ha dominato la sfida fra Montegranaro e Milano.

INIZIO LENTO, POI SOLITA MILANO – La Sutor Montegranaro ha cominciato la partita con la speranza che Milano fosse ancora scarica mentalmente: al termine del primo quarto i padroni di casa hanno cercato di difendere i tre punti di vantaggio che si erano guadagnati, ma non sono riusciti a soffocare la lenta carburazione dell’EA7. Il diesel di Coach Banchi ha trovato in Alessandro Gentile un propellente formidabile; il figlio di Nando ha dimenticato le titubanze dell’ultima parte dell’inverno e ha regalato ai tifosi di Milano una prestazione da incorniciare: 29 punti, 10/13 dal campo, 10 rimbalzi e 40 di valutazione. Il suo esempio ha acceso l’orgoglio e la voglia di vincere di un gruppo che sembra aver trovato la quadratura del cerchio: l’Olimpia si è messa gradualmente nel match e non ha più mollato la presa. Il 76-88 della sirena finale ha vanificato gli sforzi dell’ottimo Cinciarini e ha condannato la squadra di Recalcati all’ennesimo stop della sua disastrata stagione.

NO LANGFORD, STILL PARTY – Il terzo match consecutivo senza Keith Langford ha portato in dote a Milano un’altra vittoria e un Gentile in versione extra-lusso: anche se l’ex-Maccabi è virtualmente insostituibile, l’EA7 ha una rosa abbastanza profonda da garantirle di sopravvivere anche all’assenza del suo principale faro offensivo. Hackett, Moss, Jerrells e Gentile hanno accettato la sfida e si sono dimostrati piuttosto pronti ad assumersi responsabilità importanti; se lo swing-man americano riuscirà a riprendersi completamente dall’infortunio muscolare che lo ha bloccato e a rimettersi in forma per le fasi più calde della stagione, i tifosi dell’Olimpia avranno parecchio materiale per sognare in grande.

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