Dario Greco
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Crotone, lo spettacolo è assicurato

Il gioco offensivo e la programmazione sono le armi segrete dei calabresi

Crotone, lo spettacolo è assicurato
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Il Crotone continua a stupire

Il Crotone continua a stupire

Quando scende in campo la squadra di mister Drago, statene certi, c’è da divertirsi. Non a caso, i rossoblù hanno il miglior attacco del torneo (43 gol con il Palermo), ma i più maligni sottolineano che hanno anche una delle peggiori difese (38 reti subìte). Seedorf direbbe che è naturale concedere occasioni all’avversario se fai un gioco offensivo, ma intanto il Crotone è in piena zona playoff e condivide la quarta piazza con Latina e Trapani.

PROGETTO – La storia di Massimo Drago in rossoblù inizia una stagione dopo aver smesso i panni di giocatore e nel 2005 gli viene affidata la panchina dei Giovanissimi; nel 2008 viene inserito in prima squadra come collaboratore tecnico, mentre nel 2011 ricopre il ruolo di allenatore in seconda per sei mesi, fino al 23 gennaio 2012 quando viene promosso allenatore della prima squadra. Una scalata che lo ha portato pazientemente sulla panchina che ha sempre sognato, quella del paese in cui è nato il 2 marzo del 1971. Drago si sta prendendo i meriti di un lavoro iniziato circa dieci anni fa, a stretto contatto con una società che ha creduto in lui, nelle sue idee e nel suo modo di pensare il calcio in maniera offensiva. La solidità in difesa, la spinta degli esterni ed un’ottima organizzazione di gioco esaltano il suo 4-3-3, che si trasforma spesso in un 4-2-3-1, avendo molti giocatori abili nell’inserimento e nelle penetrazioni in area di rigore. Risultato: oltre 15 uomini andati a segno, con buona pace dei tanti gol incassati.

Tutto ciò non può essere un caso, anzi è il frutto di una progettualità costruita anno dopo anno tra lo staff tecnico e quello dirigenziale, i quali senza stravolgere nulla ogni stagione cambiano pochi elementi e inseriscono giovani promettenti e disponibili allo stile di gioco dei pitagorici. A tredici gare dal termine i rossoblù si ritrovano tra le prime posizioni, conoscono pochissimo il segno X (solo sei pareggi) e sabato attendono il Bari allo “Scida”, sperando di conquistare altri tre punti per presentarsi nel migliore dei modi allo scontro diretto di martedì prossimo in casa della Virtus Lanciano.

Dario Greco

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