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Champions League

Lo Zenit vince, convince ed esce: 2-1 a Dortmund, ma passa il Borussia

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Lo Zenit cerca la vittoria verità per il passaggio del turno
Robert Lewandowski, decisivo in Arsenal-Borussia

Robert Lewandowski, top player assoluto

Chi vince perde, chi perde vince. Paradossale, strano, ma succede anche questo in Champions League. Se un mese fa avessero detto allo Zenit che sarebbe andato a vincere 2-1 sul campo del Borussia Dortmund, in Russia avrebbero verosimilmente risposto con un ghigno soddisfatto: “Bene, siamo ai quarti…”. E invece no. Pesa l’andata e quella clamorosa debacle casalinga, coi tedeschi trionfati per 4-2 sull’allora banda Spalletti. E allora non basta nemmeno una prova di livello in casa dei vicecampioni d’Europa per passare il turno. Finisce 2-1. Per lo Zenit le cose si mettono subito bene, grazie al solito, fenomenale Hulk che al minuto 16 segna, porta in vantaggio i suoi e regala ai tifosi un barlume di speranza. Il buon vecchio Kehl però a ridosso della ripresa mette le cose definitivamente in chiaro: 1-1, pratica chiusa. Nel secondo tempo uno Zenit molto propositivo segna ancora con Rondon, quando ormai alla fine manca giusto una manciata di minuti. Gli assalti finali a nulla valgono, passa il Borussia Dortmund. Di nuovo ai quarti, per il secondo anno di fila. Ed ancora con l’etichetta di outsider: temibile si, battibile pure. Ma Klopp sa che è meglio essere sottovalutati, si lavora con più calma e meno pressione. L’anno scorso è uscita fuori una finale. Quest’anno si vedrà: l’importante, come sempre, è esserci.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri

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