Simone Viscardi
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Roma, la spinta dei grandi vecchi decisiva per la Champions

La Roma dei giovani di Garcia non può prescindere dall'apporto dei grandi vecchi. De Sanctis miracoloso, Taddei tappa ogni falla, mentre Totti strizza l'occhio al Mondiale...

Roma, la spinta dei grandi vecchi decisiva per la Champions
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Si è tanto parlato delle giocate di Pjanic, della solidità di Strootman e dei gol di Destro. Si è elogiata la crescita esponenziale di Romagnoli e Florenzi, oltre alla bravura di Nainggolan nell’entrare immediatamente nei meccanismi di gioco. Della velocità di Gervinho si sono scritti interi articoli. Il marchio di fabbrica della Roma di Rudi Garcia sembra essere il rapporto inversamente proporzionale tra la carta d’identità dei suoi interpreti e il loro talento. Ma non è tutta gioventù quella che luccica : nelle ultime settimane, i problemi legati a infortuni e calo di condizione hanno riportato alla ribalta una categoria tanto bistrattata, ma decisiva alla luce dei fatti, quella dei Grandi Vecchi.

MORGAN SARACINESCA – La partita con l’Udinese, nonostante il risultato pirotecnico, ha un solo grande padre, Morgan De Sanctis. L’ex pirata azzurro, con tre interventi miracolosi su Antonio Di Natale, oltre ad altre chiusure sugli attaccanti bianconeri, ha tenuto in piedi la baracca, consentendo ai giallorossi di rialzarsi dopo il KO del San Paolo. Anche nello scontro diretto col Napoli, poi perso, il portiere era stato tra i migliori, con un salvataggio su Callejon semplicemente strepitoso. L’abruzzese tra una settimana compirà 37 anni, ma l’entusiasmo e la grinta sono ancora quelli degli esordi. Le sue proverbiali urla ai compagni guidano la retroguardia romanista con tutta l’esperienza derivante dalle quasi 400 partite disputate in Serie A. Davanti a lui, Maicon, nonostante i troppi stop fisici, può essere decisivo nelle partite che contano, e la sua voglia di dimostrare di non essere finito farà la differenza.

Rodrigo Taddei, centrocampista della Roma.

Rodrigo Taddei, centrocampista della Roma

RODRIGO TUTTOFARE – L’infortunio di Strootman ha gettato tutti nello sconforto. Un momento, quasi tutti. Rodrigo Taddei, 34 anni e altrettanti ruoli coperti in campo, ha nuovamente risposto presente alla chiamata del mister. Davanti alla difesa non avrà il dinamismo dell’Orange o il fosforo dei registi alla Pirlo, ma i piedi sono buoni, e l’esperienza è tale da non farlo sbandare nemmeno in mari agitati come quello di Napoli. Probabilmente, con il ritorno dalla squalifica di De Rossi (chiamato ancora Capitan Futuro, ma anche lui over 30), ricomincerà ad accomodarsi in panchina, ma il messaggio è già stato lanciato: nell’emergenza e nel bisogno lui c’è, sempre.

CAPITAN MONDIALE – Dulcis in fundo, last but not least, Francesco Totti. È tornato lunedì sera, e ha subito timbrato la sfida ai friulani con la cosa migliore che sa fare, il gol. Inutile girarci attorno, la Champions diretta della Roma, se arriverà, passa per forza dal carisma e dalle giocate del suo numero 10. Il capitano ritorna in campo nel momento più difficile, quello dove alcune certezze si sono incrinate, ed è con 37 primavere sulle spalle ancora l’appiglio al quale si aggrappano i giovani, che mai come in questo periodo hanno bisogno di una guida per ritrovare sicurezza. Rispondendo alle domande de Il Romanista, Totti non ha nemmeno chiuso le porte ad una sua partecipazione al Mondiale :”Se sto bene, perchè no?”. Anche la squadra di Prandelli – a parole più che nei fatti – è volta ai giovani, ma negli ottavi dei Mondiali un eventuale rigore decisivo preferiremmo fosse nei piedi di un esordiente emozionato o di un grande, grandissimo, vecchio?

Simone Viscardi

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