Enza Maugeri
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Il referendum è un plebiscito: la Crimea sceglie la Russia

Mosca sospesa dal G8. Putin: "Sanzioni ridicole"

Il referendum è un plebiscito: la Crimea sceglie la Russia
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Obama e Putin sulla questione Ucraina.

Obama e Putin sulla questione Ucraina.

Il referendum in Crimea è stato un plebiscito. Il 96,6% degli aventi diritto ha votato a favore della secessione da Kiev e dell’annessione alla Russia. Eppure, l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America hanno dichiarato le consultazioni “illegali” e hanno decretato delle sanzioni. “Il voto in Crimea – dice una nota ufficiale della Casa Bianca – svoltosi sotto la minaccia di violenze e l’intimidazione di un intervento da parte dei soldati russi, viola le leggi internazionali”. Ma Putin non ci sta e ribadisce “la piena conformità del referendum in Crimea rispetto al diritto internazionale”.

PUTIN FIRMA L’ANNESSIONE DELLA CRIMEA, “MA NON CI INTERESSA L’UCRAINA”– Oggi il presidente russo ha firmato per l’annessione della Crimea. “Ma non ci interessa l’Ucraina, gli ucraini non si spaventino”. Con queste parole Putin  ha annunciato ai due rami del Parlamento il passaggio del nuovo territorio, garantendo il rispetto per tutte le nazionalità coinvolte. Putin ha criticato il comportamento dell’Occidente sul territorio “In Ucraina ha superato  la linea e si è comportato in modo irresponsabile. Sapevano che c’erano milioni di russi. Il popolo della Crimea si è comportato in base alla regola dell’autodeterminazione dei popoli usando la stessa regola usata dall’Ucraina quando è uscita dall’Urss e del Kosovo quando si è staccato dalla Serbia”. Ha concluso dichiarando che non c’è nessun interesse a considerare l’annessione anche dell’Ucraina “La Russia non vuole assolutamente l’annessione dell’Ucraina. L’Ucraina non ci serve. Noi vogliamo un’Ucraina forte, stabile, pacifica, non vogliamo la sua scissione né ci servono altri territori”.

RUSSIA SOSPESA DAL G8 –  “Abbiamo deciso di sospendere la partecipazione della Russia al G8 del 4 e 5 giugno al resort di Sochi; al summit parteciperanno solo 7 paesi” queste le parole del ministro degli esteri francese Laurent Fabius in un’intervista a Europe 1. Questa, dunque, una delle sanzioni contro la Russia a seguito della posizione presa da Mosca sull’Ucraina.

MOSCA:SANZIONI RIDICOLE” – Il Cremlino dice di non essere spaventato dalle sanzioni: “Abbiamo già provato sanzioni del genere, esse suscitano ironia e anche sarcasmo”, ha detto il consigliere di politica estera di Putin, Yuri Ushakov. Il pacchetto di sanzioni economiche, decise per decreto da Obama, includono il congelamento dei beni e il bando ai visti di immigrazione negli Usa per sette cittadini russi e quattro ucraini, tra cui l’ex-presidente Viktor Yanukovich. Tra i russi c’è il consigliere del Cremlino, Vladislav Surkov, che ha definito le sanzioni contro di lui un “Oscar politico da parte dell’America come miglior attore non protagonista”. Non si preoccupa il ministro dell’Industria e del Commercio di Mosca, Denis Manturoy, secondo cui le sanzioni economiche adottate dall’Occidente non influenzeranno i rapporti tra le aziende russe e quelle straniere, né vi sarà un calo degli investimenti stranieri in Russia ”La politica è politica- ha detto in conferenza- il business è business”.

IL PREZZO DELL’ANNESSIONE- Il costo dell’assistenza economica russa alla Crimea sarà di 3 miliardi di dollari all’anno. Questa la cifra riportata dal giornale economico RbcDaily, che includerebbe le spese sociali, la copertura del deficit di bilancio della nuova regione e le spese per le infrastrutture, come la costruzione del ponte sullo stretto di Kerch. Inoltre, svariati investimenti sarebbero previsti per sviluppare anche il turismo balneare della penisola. Dopotutto, “l’arte della politica è il segreto di fare i propri affari e di impedire agli altri di fare i loro.”

Enza Maugeri

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