Vincenzo Galdieri
No Comments

Le Pagelle di Genoa-Juventus 0-1: Buffon (in)finito, Pirlo is a joke

I bianconeri faticano, ma vincono grazie ai suoi due campioni: le pagelle della gara

Le Pagelle di Genoa-Juventus 0-1: Buffon (in)finito, Pirlo is a joke
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Buffon - Juventus

Buffon, ha salvato la Juventus parando un rigore

GENOA

PERIN 6,5 – Non può nulla sul capolavoro di Pirlo, ma si mostra sempre sicuro e reattivo nelle altre occasioni. In assoluto il giovane portiere italiano che promette meglio, può fare tantissima strada. E l’esperienza di Pescara gli ha fatto benissimo: li si è forgiato, oggi è molto più consapevole delle sue potenzialità.

DE MAIO 5,5 – Difensore rude, spesso efficace, anche se a volte si lascia trasportare un po’ troppo dalla foga agonistica. Come in occasione del fallo su Lichtsteiner: solo ammonito, ma poteva costargli più caro.

MARCHESE 6 – Controlla la sua zona di competenza senza particolari problemi.

BURDISSO 6,5 – Se la deve vedere con Llorente e non è certo cosa facile. Lui se la cava alla grande, limitando al meglio l’ariete spagnolo: promosso.

MOTTA 6,5 – Vede la Juve e si esalta, offrendo una prova di grande dinamismo. Pericoloso e sempre presente sulla fascia. Ad un certo punto ha anche l’occasione per segnare alla sua ex squadra: gran tiro, ma palla fuori.

STURARO 6,5 – Giocatore interessante. Lotta su tutti i palloni e fa dannare sia Pirlo che Pogba. Ne sentiremo parlare.

MATUZALEM 6,5 – Su Pirlo, su Vidal, su Pogba, ma più in generale su tutti: ringhia, ringhia e ringhia. In grande condizione atletica, giocatore imprescindibile per questo Genoa.

BERTOLACCI 5 – E’ quello che ha più occasioni in assoluto, le spreca praticamente tutte. E dire che con Buffon e con la Juventus, lui, ha una tradizione positiva. Stavolta però non riesce a colpire, ed il Genoa alla lunga ne paga le conseguenze.

ANTONELLI 7 – Pericoloso davanti, impeccabile dietro. Spina nel fianco continua per la Juve. Un paio di volte va vicino al gol vittoria. Prova di livello, giocatore in crescita costante. Se non avesse subito tutti quegli infortuni…

GILARDINO 7 (IL MIGLIORE) – Premiare come migliore dei suoi un attaccante centrale che non segna, con la sua squadra che esce sconfitta, è cosa alquanto strana. Ma tant’è: Gila lotta, si sbatte, tiene in scacco l’intera difesa bianconera da solo, crea, si dimena, a volte si arrabbia pure. Vivo, vivissimo. Fuori lui, il Genoa si spegne. Dal 63′ CALAIO’ 4 – Entra ed ha l’occasione di una stagione. Il rigore per il Genoa contro la grande Juve spetta a lui, uno specialista. Lo sbaglia clamorosamente. Il resto è già storia.

All. GASPERINI 7 – Un Genoa dinamico, propositivo, che mette alle corde Sua Maestà Juventus con una prova fatta di gioco, carattere e corsa. Spettacolare il lavoro sugli esterni, ha rivitalizzato giocatori che sembravano essersi persi definitivamente. La Genova rossoblu è il suo regno.

JUVENTUS

BUFFON 7,5 (IL MIGLIORE) – La Juve balla dietro, davanti, in mezzo. Non sembra nemmeno la Juve. Gigi da dietro prova a suonare la carica, ma non funziona. Dalle sue parti arrivano sempre tutti, e lui costretto agli straordinari. Poi al 63esimo danno e beffa si materializzano insieme: calcio di rigore per il Genoa. Tutti pensano già alla debacle, alla prima sconfitta della Juve formato campionato in questo 2014. E invece no. Ci pensa lui a parare, pure dagli 11 metri. Calaiò sarebbe uno specialista, ma Buffon è Buffon. Ogni anno provano a darlo per finito. Ogni anno Gigi è costretto a deludere i detrattori. Infinito, immenso. Irraggiungibile.

CHIELLINI 6,5 – Costretto a sostituire Barzagli in extremis, se la cava più che bene. Il migliore dei suoi dietro.

BONUCCI 6,5 – Sicuro, non sbaglia praticamente una virgola. Sebbene non sia sorretto dalla migliore condizione, Bonnie si districa alla grande.

CACERES 6 – Ha doti atletiche invidiabili, ma è troppo pasticcione. Perde palloni banali, e vorresti dargli 5. Poi però recupera quegli stessi palloni con interventi pazzeschi, e vorresti dargli 7. La verità sta nel mezzo.

LICHTSTEINER 5 – Non affonda, è un po’ sulle gambe e forse, come altri compagni, ha la testa a giovedi. Capita. 84′ ISLA sv

VIDAL 4,5 – Come Licht, sembra svagato. Proabile stesse pensando all’Europa League. In più ha l’aggravante del rigore procurato. Partite cosi’ ne fa una ogni 3 mila. Perdonato, ma stavolta bocciato. 84′ PADOIN sv

POGBA 6 – Quando si accende son dolori per gli avversari. Ma lo fa molto, molto ad intermittenza.

PIRLO 7 – Partita cosi’ e cosi’, sia chiaro. Ma poi fa quella cosa li. Poi disegna quella traiettoria che noi umani non possiamo nemmeno concepire mentalmente. E lo fa con una nonchalance imbarazzante. Come se nulla fosse, segna un gol da cineteca. E’ Pirlo, è il regista italiano migliore della storia del calcio. Per non dire di più ed allargare i confini. Micheal Owen, dopo il cucchiaio all’Europeo, scrisse su Twitter: “Pirlo is a joke”. Dargli torto è praticamente impossibile.

ASAMOAH 5,5 – Contenuto, non affonda mai. Come molti compagni dà l’impressione di pensare all’Europa League: il problema di ieri era più questo, altrochè calo fisico.

LLORENTE 5 – Poco nel vivo della manovra. Sottotono.

OSVALDO 6,5 – Segnerebbe due gol, ma gli vengono annullati entrambi per fuorigioco. Il secondo però sarebbe buono. Detto questo è il più attivo davanti, e le reti che realizza sono pure di pregevole fattura. Giocatore tecnico, con un fisico importante, che sa fare i movimenti giusti. E’ forte, Osvaldo. E sta rendendosi conto di essere in una grande squadra, dove non può più sbagliare: lavora, testa bassa, niente che sia fuori dalle righe. Se supera una volta per tutte i limiti caratteriali che lo hanno sempre contraddistinto, diventa un big. Garantito. QUAGLIARELLA 6,5 – Entra ed in qualche modo spacca la partita. Si prende la punizione decisiva e fa tanto movimento. Schierarlo un po’ di più no?

All. CONTE 6 – Continua a far discutere la gestione degli uomini: se i vari Vidal, Lichtsteiner e Asamoah sono in difficoltà fisica, perchè ‘sprecarli’ in un campionato già vinto in carrozza piuttosto che farli riposare in vista di un’Europa League ancora in bilico? La Juve vince senza convincere, ma vola a +17 sulla seconda confermando che in Serie A non ce n’è per nessuno. Dalle sue interviste post-gara si evincono poi un paio di cose. Quando parla dell’Europa League non dà l’impressione di essere particolarmente ‘convinto’. Quando parla del possibile record in campionato, invece, gli brillano gli occhi. Atteggiamento abbastanza caratteristico. Poi però gli torna su l’orgoglio quando dice “Hanno già esultato per la nostra eliminazione in EL”. Segno del fatto che è carico, e vuole riscattarsi a Firenze. Ma il fatto che la priorità rimanga il record in campionato continua ad essere curioso. Sembra che la Juventus, nel suo organigramma, non abbia la percezione di quanto sia importante vincere l’Europa League, il che è abbastanza strano. Forse è pretattica, chissà. Ma i giocatori in campo ieri sembravano pensare solo a giovedi. Loro si che hanno capito quant’è importante.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

 

 

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *