Luca Porfido
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Milan, così non va! Il baratro rossonero è sempre più profondo

La sconfitta per 4 a 2 contro il Parma affossa la già precaria stagione rossonera. A fine stagione saranno in molti a pagare, Clarence Seedorf compreso?

Milan, così non va! Il baratro rossonero è sempre più profondo
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Che il Milan di quest’anno fosse una squadra poco competitiva e che avrebbe fatto fatica a reggere gli impegni del campionato, e soprattutto della Champions, era cosa risaputa. Tuttavia, neanche il più critico nei confronti della società rossonera si sarebbe aspettato, alla 28esima giornata di campionato, di vedere il nome Milan in 11esima posizione, a soli 35 punti. La cosa che fa ancora più deprimere i tifosi milanisti è che la Juventus ha addirittura doppiato il Milan (anzi di più, visto che i bianconeri guidano la classifica a 75 punti).

Clarence Seedorf

Anche Seedorf sul banco degli imputati del Milan

FRECCETTE CONTRO TUTTI – Il tiro al bersaglio sarebbe troppo facile: C’è chi sceglierebbe di tirare le freccette addosso a Galliani, chi sul presidente Berlusconi, altri che si scaglierebbero contro Allegri e, nelle ultime settimane, ci andrebbe di mezzo anche Seedorf. Fortuna che la tifoseria del Milan non è una delle più violente, e le uniche forme di protesta sono stati i cori allo stadio “Siete una squadra di m…”, e l’incontro chiesto da una delegazione di tifosi con allenatore e giocatori. A fare il riassunto lo stesso Seedorf “E’ stata una cosa pacifica. Abbiamo parlato, i tifosi hanno il cuore rossonero. In questo momento dopo 2 anni di sofferenza sentivano di doversi esprimere. Sentire i tifosi aiuta, la squadra è pronta a reagire“.

E’ COLPA TUA! – In mezzo al tornado di proteste rossonere anche Balotelli, reo, secondo i tifosi, di non avere un atteggiamento professionale sia in campo che fuori. “Ti abbiamo accolto come un idolo, comportati come tale” sarebbero le parole dei tifosi a SuperMario che, secondo alcuni, ha trattenuto con difficoltà le lacrime. Una cosa è certa: Seedorf, come hanno ricordato molti addetti ai lavori, dovrebbe scendere dal piedistallo e fare autocritica. Il modulo non regge, gli interpreti sono sbagliati, la difesa è il punto debole e sembra peggiorare (8 gol nelle ultime 2 partite) e l’ attacco è a secco. A parte le partite contro Juventus e Atletico, le uniche  degne di nota sotto il profilo del gioco (perse tra l’altro entrambe), nelle altre si è vista una squadra disastrosa (solo un colpaccio di Balotelli salvò il Milan contro il Bologna dall’ennesima brutta figura). L’olandese d’altra parte non è arrivato ieri, come forse dimentica, ma a gennaio. Non si pretendevano miracoli, ma neanche un peggioramento. Di rimpiangere Allegri (che l’anno scorso il miracolo lo fece, sia con il terzo posto che battendo il Barcellona con un capolavoro tattico) non se ne parla. Sul banco degli imputati soprattutto Galliani, reo secondo molti, di tutta la situazione attuale..
Il bandolo della matassa è troppo difficile da trovare. I tifosi dovranno solo soffrire ancora 10 partite. Forse.

Luca Porfido

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