Simone Gianfriddo
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Nba, Phil Jackson a N.Y per resuscitare i Knicks

Il coach più titolato della storia Nba torna ai Knicks nelle veci di presidente per ricostruire una franchigia sempre più destinata ad un disastroso declino

Nba, Phil Jackson a N.Y per resuscitare i Knicks
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Phil Jackson con il fan numero uno dei Knicks, il regista Spike Lee

Phil Jackson con il fan numero uno dei Knicks, il regista Spike Lee

Grandi manovre di ricostruzione nella Midtown Manhattan, dove i Knicks hanno deciso di affidare la direzione dei lavori niente meno che all’allenatore più vincente nella storia Nba, Phil Jackson; l’ex coach di Bulls e Lakers, ricoprirà il ruolo di presidente  e coordinatore delle operazioni di mercato e di gestione del roster. Per lui si tratta di un ritorno nella franchigia newyorkese, con la quale vinse da giocatore due titoli, uno nel 1970 e uno nel ’73, ultimo anno in cui il pubblico del Madison Square Garden ha visto la propria squadra alzare il Larry O’Brian Championship Trophy.

BENTORNATO COACH ZEN- Phil Jackson ha deciso di svestire i panni di pensionato per rimettersi in gioco nella piazza e nella squadra più controversa e chiacchierata del pianeta, non più nelle vesti di allenatore ma di presidente; dopo i rumors di questi giorni, finalmente il matrimonio Jackson- Knicks s’ha da fare e verrà ufficializzato con la presentazione di martedì mattina al Madison Square Garden. Un unione non gradita in quel di  L.A dove Kobe Bryant e Magic Johnson speravano tanto nel ritorno di Jackson ai Lakers, ma neanche tra i membri dell’entourage del presidente Knicks James Dolan, scettici sul ruolo che il  tecnico ricoprirà all’interno dell’organizzazione, ma soprattutto del fatto che  Jackson non avrà come base operativa New York ma bensì la sua attuale residenza californiana.

La franchigia newyorkese sta vivendo un periodo a dir poco disastroso, rimanendo da oramai troppo tempo la  barzelletta della Lega. Anche questa stagione sta deludendo le aspettative del caldo e impaziente pubblico del “Garden” che è ridotto a trovare come unica soddisfazione quella di insultare i giocatori della propria squadra. Lo scenario è davvero tragico, ed è per questo motivo che Dolan ha deciso di affidarsi alla cura di un personaggio così  carismatico, vincente ed esperto come Coach Zen. Una cura che costerà fior di quattrini  visto il contrattone da 60 milioni di dollari complessivi che legherà lo stesso Jackson alla franchigia della Grande Mela.

FUNZIONERA’ LA CURA JACKSON?- Il progetto Knicks-Jackson pare molto ambizioso e la  personalità del tecnico nativo del Montana potrebbe essere indispensabile per rifondare un roster attualmente allo sbaraglio; i faraonici contratti di giocatori che scadranno nel 2015, come quelli di Chandler, Stoudemire e ahimè Bargnani  sono un deterrente per muoversi e fare spazio a livello salariale in breve tempo, senza contare un’anarchia  tattica senza uguali simboleggiata perfettamente dall’estroso J.R Smith, vera croce di Mike Woodson, arrivato anch’egli all’epilogo finale; come suo successore si fanno  già i nomi di Steve Kerr, Kurtis Rumbis e Brian Shaw.  Il vero dilemma rimane la figura di  James Dolan; il magnate della “Madison Square Garden Company” non è propenso a lasciare totale carta bianca a nessuno (vedi il caso con l’ex g.m Walsh nella vicenda della trade che portò Carmelo Anthony nel 2011 ai Knicks) e bisognerà vedere di quanta indipendenza d’azione godrà Jackson.

L’impresa è ardua, ma niente è impossibile per Mr. Jackson, good luck Mr.Zen!

Simone Gianfriddo

 

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