Matteo Masum
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Europee: sondaggi incoraggianti per l’Altra Europa

Dopo un inizio in salita, la lista per Tsipras sembra riscuotere un buon consenso tra gli elettori

Europee: sondaggi incoraggianti per l’Altra Europa
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L'Altra Europa con Tsipras al 6% nei sondaggi per le Europee

L’Altra Europa con Tsipras al 6% nei sondaggi per le Europee

Nonostante qualche intoppo, la mancanza della parola “sinistra” nel simbolo, i problemi legati ad alcune candidature scomode, le polemiche per l’assenza di candidati del PdCI, l’Altra Europa con Tsipras, la lista italiana di sostegno al leader di Syryza Alexis Tsipras, stando ai primi sondaggi per le Europee, a poco più di due mesi viaggerebbe con delle percentuali superiori al 6%. Un risultato che, se confermato dalle urne, consentirebbe alla lista di eleggere i suoi candidati al Parlamento Europeo.

L’ESPERIENZA DI INGROIA – Tutti sanno come i sondaggi siano spesso ingannevoli. Il centrosinistra, prima con Prodi e poi con Bersani, è stati illuso e poi deluso nel giro di poche settimane nel 2006 e nel 2013, ma anche la sinistra radicale ha subito i suoi scotti derivanti dalle proiezioni dei sondaggi che poi non hanno ottenuto un riscontro elettorale. E’ il caso di Rivoluzione Civile, guidata dall’ex magistrato Antonio Ingroia. La lista, poche settimane dopo essere stata presentata, nei sondaggi ondeggiava tre il 4 ed il 5,5%, percentuali che lasciavano per sperare nel successo dell’operazione politica. Tuttavia, con il voto del 25 e 26 febbraio, gli elettori hanno sconfessato una coalizione incollata alla meno peggio, e Rivoluzione Civile si è dissolta nel nulla.

FARSA OD OPPORTUNITA’- Marx scriveva, ne “Il 18 Brumaio di Luigi  Bonaparte”, che “La storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa“. Il rischio che l’Altra Europa con Tsipras rappresenti una riproposizione farsesca di Rivoluzione Civile è stato e resta alto, pertanto farebbero bene tutti quanti, dai militanti dei partiti ai dirigenti, fino a giungere ai garanti, a tenere alto il livello di attenzione. Vero è, tuttavia, che, stante le numerose rassomiglianze politiche tra le due liste, l’Altra Europa e Rivoluzione Civile hanno qualche differenza che potrebbe risultare determinante. Innanzitutto, l’Altra Europa, nonostante in Italia sia sostenuta, a livello di Mass-Media, da personaggi politicamente ai limiti dell’incompetenza, al pari di Ingroia, ha, sullo sfondo, la figura di Alexis Tsipras come garante ultimo e principale; inoltre, se alle politiche Rivoluzione Civile era rimasta schiacciata tra il “voto utile” per Bersani e l’avanzata di Grillo, stavolta il progetto della sinistra radicale si presenta, o dovrebbe presentarsi, alternativo tanto al PD di Renzi, che alle Europee sostiene Schulz, quanto all’anti-europeismo del M5S. Un’occasione, forse, per rendersi più comprensibili agli occhi degli elettori.

Matteo Masum

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