Vincenzo Galdieri
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Pagelle Juventus-Fiorentina 1-1: Vidal es un craque, Gomez Factor

I bianconeri dominano in lungo e in largo ma non chiudono la gara, subendo il ritorno gigliato. Vidal in forma smagliante

Pagelle Juventus-Fiorentina 1-1: Vidal es un craque, Gomez Factor
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Pari tra Juventus e Fiorentina nell’andata degli ottavi di Europa League. In gol Vidal e Gomez. Ecco le pagelle del match:

JUVENTUS

BUFFON 6,5 – Sull’1-1 compie due grandi parate, ed anche prima si dà da fare. Ma rimane un dubbio sull’azione del gol di Gomez: uscita sbagliata?

CACERES 5,5 – Diligente, ma niente più. Qualche incertezza di troppo dietro.

OGBONNA 4,5 – Troppo, troppo insicuro. Invece di giocarla spesso spazza via palla, che nella filosofia di calcio contiana è l’anti-regola numero uno. Poi troppo lento in occasione del gol di Gomez. Serata da bocciatura.

CHIELLINI 6,5 – Lui che di esperienza ad alti livelli ne ha da vendere, prova a guidare un po’ i suoi spauriti compagni di reparto. Anche qualche interessante sgroppata in avanti, condita persino da un’ammonizione di Pizarro che non lo tiene. Ruggisce sempre.

ISLA 6 – Sempre cosi, a metà tra il vorrei ma non posso ed il potrei ma non voglio. Un ibrido tra un giocatore normale con potenziale top ed un giocatore normale e basta. Deve capire effettivamente cos’è, prima di capire cosa vuol fare da grande. Senza exploit, senza danni, ma con l’impressione di poter fare l’uno e l’altro in qualsiasi momento. Boh.

VIDAL 7,5 (IL MIGLIORE) – Definirlo soltanto il migliore è persino banale. Migliore per distacco, come quasi sempre accade. Osvaldo? Giovinco? Macchè. L’attaccante più pericoloso della Juventus è sempre e comunque lui. E pure il più prolifico, nonostante Tevez e Llorente: pronti-via e segna il diciottesimo gol stagionale, ne sfiora altri due negatigli da Neto prima e traversa poi. In più è autore della solita partita perfetta in mezzo. Ma pure dietro. Ma pure davanti. No limits. Fenomeno. 

PIRLO 6,5 – Nel primo tempo è uno spettacolo. Persino rapido, oltre che come al solito bellissimo da vedere. Poi cala alla distanza e perde qualche pallone di troppo. Comunque imprescindibile o quasi.

MARCHISIO 6,5 – E’ in crescita. Regala perfino un numero d’alta scuola nella ripresa, a dimostrazione del fatto che sta tornando in palla soprattutto a livello di testa. In zona gol, però, non è più quello di una volta. Almeno per il momento.

ASAMOAH 6,5 – Spinge sempre. Ha carica agonistica, gamba, voglia. Nel primo tempo crea parecchi pericoli, poi cala anche lui.

POGBA sv – Entra e va vicino al gol. Forse forse doveva giocare.

LLORENTE sv 

OSVALDO 5,5 – Non riesce a ripetere le prime due splendide prestazioni. Quasi inesistente. Esce corrucciato.

GIOVINCO 6 – Bene nel primo tempo, con l’assist per Vidal ed altre buone giocate. Sparisce nella ripresa. E il benedetto salto di qualità non arriva nemmeno stavolta.

PADOIN sv

All. CONTE 5 – Sono tanti i motivi per cui complessivamente la prestazione dell’allenatore bi-scudettato è insufficiente. Partiamo dalla fine: chiude troppo la Juve sull’1-0, ma si dimentica che questa non era una gara di campionato dove mal che vada il pareggio non è un problema. Questa è l’Europa League, e se fai 1-1 in casa rischi seriamente di uscire. Doveva continuare ad attaccare per difendersi al meglio, come è sempre stato con lui in panchina. Ultimamente tende a chiudersi negli ultimi minuti: la Juve non ci è abituata e soffre. Ma l’errore più importante lo sta facendo nella gestione delle due competizioni. Lui dice che bisogna fare rotazione, turnover eccetera: sacrosanto. Ha pienamente ragione. Ma con 14 punti di vantaggio sulla seconda, la rotazione sarebbe meglio farla in campionato. Cinque titolari su undici fuori in una partita importantissima come quella di ieri non sono accettabili. Meglio farli riposare domenica. Se ne perdi una in campionato sei a +11. Se ne perdi una in Europa League sei fuori. E sarebbe un peccato per una squadra mostruosa come la Juve uscire da una competizione cosi’ alla portata, che per giunta la consacrerebbe anche come forza di livello inter-nazionale. Sarebbe un peccato anche per un grande allenatore come lui non superare i suoi pochi limiti, lasciandosi sfuggire un’opportunità del genere: ci pensi, Conte. Ha un’occasione unica.

FIORENTINA

NETO 7 – Se la Fiorentina esce alla grande dallo Stadium lo deve anche a lui. Attento sempre, strepitoso a volte. Come quando nega la doppietta a Vidal con un intervento da felino. Sta crescendo partita dopo partita.

SAVIC 6 – Maluccio sul gol di Vidal, sicuro per il resto.

RODRIGUEZ 6 – Dovrebbe essere l’anello forte della difesa, in realtà si lascia andare a qualche imprecisione di troppo.

RONCAGLIA 6 – Ogni tanto va in affanno, anche se nel complesso è sufficiente.

TOMOVIC 5,5 – Benino dietro anche perchè poco sollecitato, quando spinge però non fa mai nulla di significante.

AQUILANI 5 – Forse il peggiore dei suoi. Male in impostazione, male in fase di rottura, assente in zona gol. Fuori fase.

VARGAS 6,5 – Entra e spaventa la Juventus.

PIZARRO 5 – Non ha la solita lucidità in fase di impostazione del gioco, mentre quando deve inseguire gli avversari sono dolori: spesso costretto al fallo, si becca pure un’ammonizione.

FERNANDEZ 6 – Il suo talento è innegabile e lo dimostra nel primo tempo, quando con una splendida azione costringe Buffon ad una parata da fenomeno. Peccato che vada a sprazzi.

AMBROSINI 6 – Diligente, in mezzo si accolla parecchio lavoro sporco senza sbagliare una virgola.

BORJA VALERO 6 – Da lui ci si aspettava oggettivamente di più. Comunque sufficiente.

ILICIC 6.5 – Si accende ad intermittenza e trotterella lentamente. Ma quando si accende per la Juventus sono problemi. Crea un paio di pericoli, poi inventa per Gomez ed è 1-1. Bene.

MATRI 4.5 – Forse emozionato, non riesce a combinare nulla. L’unico tiro è bloccato dall’amico Buffon.

GOMEZ 7 (IL MIGLIORE) – Entra, segna e sfiora la doppietta. Quando hai un campione vero là davanti sai sempre che il gol può arrivare sempre, anche se sei chiuso in difesa. E’ uno che fa la differenza. Ma con Rossi che coppia farebbe?

All. MONTELLA 6,5 – A dire il vero – ed inaspettatamente – anche lui esagera col turnover. Fuori Cuadrado, fuori Gomez. Il primo non entra, il secondo si e fa gol. L’attenuante è che lui a differenza di Conte in campionato non ha 14 punti sulla seconda. La sua Fiorentina comunque fa una partita attenta dietro, e questo alla fine basta per regalarsi un pareggio potenzialmente storico. Dipenderà dal ritorno. Intelligente e coraggioso nel finale, quando esorta i suoi a spingere con la Juve in difficoltà. Non fa il colpaccio, ma intanto se la gode: sta diventando un grande allenatore. Ogni giorno di più.

Vincenzo Galdieri 

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