Jacopo Gino
No Comments

Antonio Conte e Diego Simeone: grandi lottatori in campo e in panchina

Due bandiere, rispettivamente di Juventus e Inter: ora sono due grandi allenatori, con la stessa grinta di quando calcavano il campo di gioco

Antonio Conte e Diego Simeone: grandi lottatori in campo e in panchina
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Le squadre prendono spesso il carattere degli uomini da cui sono allenate: non c’è da essere sorpresi quindi se Juventus e Atletico Madrid risultano due tra le formazioni più grintose e cattive, agonisticamente parlando, d’Europa. Sempre compatte e tatticamente perfette, per non parlare della concentrazione al 100% per tutti e 90 i minuti di gioco e della cattiveria sotto porta dimostrata da ogni giocatore schierato. Antonio Conte e Diego Simeone hanno fatto la fortuna delle rispettive squadre, riportandole ai vertici dopo anni non strepitosi. Entrambi centrocampisti di quantità ma con il vizio del gol, entrambi combattenti e idoli dei tifosi: è sorprendente notare quante somiglianze ci siano tra l’italiano e l’argentino.

ANTONIO CONTE 

Quando è arrivato alla Juve nella veste di allenatore in molti non credevano che potesse fare tutto quello che è riuscito a conquistare: stiamo parlando ovviamente di Antonio Conte, grande bandiera della Juve degli anni ’90 e grandissimo allenatore oggi. Da giocatore ha vinto, per la cronaca: 5 Scudetti, 1 Coppa Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Champions League e 1 Supercoppa Uefa. Torna a Torino da allenatore dopo una gavetta tutto sommato modesta: un anno ad Arezzo, una promozione con il Bari, la parentesi non felicissima con l’Atalanta ed una nuova promozione, con il Siena. Poi la chiamata della Juventus, nel giugno del 2011: subito 2 scudetti (il primo strappato al Milan nelle giornate finali, il secondo dominato), una Supercoppa italiana e due volte allenatore dell’anno. In Europa l’anno scorso è stato fermato ai quarti dal Bayern Monaco (squadra poi vincitrice del torneo), mentre quest’anno, dopo la brutta eliminazione nella fase a gironi della Champions, si gioca la possibilità di arrivare in fondo all’Europa League e di vincere il terzo campionato di fila (ormai ad un passo).

DIEGO PABLO SIMEONE

Un anno più giovane, ma con la stessa cattiveria tipica dei vincenti. Simeone ha avuto una carriera più da vagabondo rispetto al collega leccese: Velez,

Antonio Conte VS Diego Simeone

Antonio Conte VS Diego Simeone

Pisa, Siviglia, Atletico Madrid, Inter, Lazio, nuovamente Atletico e poi il ritorno in patria con il Racing de Avellaneda. Ma le squadre dove ha lasciato un pezzo di cuore sono senza dubbio l’Atletico Madrid e l’Inter (senza scordare la parentesi alla Lazio). Da allenatore Estudiantes, River Plate, San Lorenzo, Catania, Racing de Avellaneda e poi, da dicembre 2011, Atletico Madrid. Tutte le squadre che ha gestito hanno preso il suo carattere: grinta, compattezza, concentrazione e pragmatismo. L’Atletico di quest’anno è la massima espressione del calcio che Simeone vuole proporre. Secondo in classifica in Liga a tre punti dagli avversari del Real Madrid, è riuscito a rompere il binomio Galacticos-Barcellona che domina in Spagna da anni; in Europa ha conquistato con la sua squadra i quarti di finale, schiantando il Milan con 5 gol all’attivo e uno solo al passivo tra andata e ritorno. Peccato che l’Italia se lo sia fatto scappare, nonostante avesse già dimostrato le sue indubbie qualità al Catania: adesso che è diventato grande in terra iberica sarà difficile un suo ritorno, anche se il Cholo ha sempre detto che vede nel suo futuro la panchina dell’Inter.

Jacopo Gino

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *