Enrico Steidler
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Caro Agnelli, problemi di udito? Ecco la cura!

Per guarire certe forme di ipoacusia non serve consultarsi con i medici e andare in farmacia, basta fare un salto su YouTube. E intanto i “Drughi” scrivono a Mariella Scirea e la minacciano: “La invitiamo a dimettersi. Siamo stati chiari?”

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E’ da domenica scorsa che divampa in tutto il Paese la polemica sui cori antisemiti allo Juventus Stadium, e il video che ne immortala la vergognosa “risonanza” dovrebbe far gola a chiunque si occupi di informazione, almeno in teoria; eppure, strano (?) a dirsi, fra i più diffusi quotidiani sportivi on line solo il Corriere dello Sport-Stadio ha dato risalto alle immagini incriminate, peraltro facilmente reperibili su YouTube. Ora, è vero che a pensar male si fa peccato, come diceva sua eminenza Giulio Andreotti, ma…che dite voi? Sarà mica che il Corriere è il giornale più distante dal centro dell’Impero, quello più ostile al lato insabbiatore della Forza? Ebbene sì, pecchiamo!

Andrea Agnelli

Andrea Agnelli

UDITE UDITE!“Sono sempre molto attento ai cori negli stadi e ogni volta rimango sorpreso. Domenica dalla tribuna non ho sentito nulla e anche i miei collaboratori non hanno sentito niente. Poi leggo il referto. Ci può essere stato un coro sbagliato, ma da parte di 30-40 persone, che nonostante la tecnologia presente allo stadio non riusciamo ad individuare”. Ok, datevi pure un pizzicotto se volete, ma è tutto vero, e oltre il danno (all’immagine della Juve) c’è pure la beffa (leggi Mariella Scirea). Queste strabilianti parole, infatti, sono state pronunciate a commento del clamoroso sfogo della moglie dell’indimenticabile Gaetano (il fuoriclasse – sul campo e fuori – cui è dedicata la “curva con i tifosi più passionali”), che ha puntato il dito sugli ultrà (“Se continuano certi cori potrei chiedere di togliere il nome di mio marito a quella curva”) affinché “qualcun altro” intendesse.

Mariella  Scirea

Mariella Scirea

NON HA INTESO“Quella di Mariella è stata una reazione legittima – ha dichiarato Agnelli rompendo il muro  del silenzio bianconero e masticando amaro – “Ci vuole un messaggio forte e comune contro ogni forma di discriminazione, anche se si dà troppa risonanza a certi fenomeni marginali. Attenzione, non è finita qui: la colpa non è solo di chi “abbocca” e dà troppo rilievo a fenomeni marginali (ahi, ahi, ahi, Mariella – sembra dire l’uomo sordo ai gridi di dolore e non solo – anche tu fai il gioco di chi ci vuole male?), ma anche, innanzitutto, di chi li ingigantisce: “Bisogna evitare di fare da cassa di risonanza a certi comportamenti che producono uno spirito di emulazione tra ragazzi di 25 anni, che non hanno visto l’Heysel, non sanno dov’è Superga o non hanno mai sentito parlare della Shoah”. Tutta colpa dei giornalisti, quindi, e Agnelli, a dire il vero, qualche ragione ce l’ha: chi è, infatti, che ora si astiene da qualsiasi commento di censura? E chi “nasconde” le prove?

DI MALE IN PEGGIO – E così, mentre sui siti più prestigiosi furoreggiano il video della super-tifosa partenopea Marika Fruscio (che esulta nuda sul letto al gol di Callejon contro la Roma) e altre simili attrazioni hot, credo che sia opportuno fare una piccola considerazione. Sono anni e anni che i dirigenti del mondo pallonaro sacrificano il pudore sull’altare della Ragion di Stato, e i precedenti, in tal senso, sono numerosissimi. Di quattro gatti che non si riescono a individuare aveva già parlato, ad esempio, Adriano Galliani dopo i cori anti-napoletani intonati dagli ultrà bianco-rossoneri durante Milan-Udinese dello scorso 19 ottobre. “Noi segmenteremo la curva perchè i cori arrivano sempre da un segmento in particolare. (…) Non credo che una società possa essere continuamente punita se 50-60 persone continuano a fare cori. Noi non sappiamo cosa fare”. Neppure Galliani, però, era arrivato al punto di ridimensionarli ai minimi termini (“dalla tribuna non ho sentito nulla”) e di dichiararsi “sorpreso”. Noblesse (anche se solo un briciolo) oblige, infatti…per chi quel briciolo ce l’ha.

LETTERA APERTA AD ANDREA AGNELLI“Caro presidente, ho molto apprezzato le sue dichiarazioni in merito ai cori di domenica, forti e coraggiose – scrive Vittorio Pavoncello, presidente del Maccabi, l’associazione sportiva ebraica italiana, rivolgendosi al numero uno della società bianconera – “Ora le chiedo un passo in più – ah, ecco spiegati gli elogi…ndr – “Lei considera in non più di 40 persone gli autori dei cori. Abbiamo la registrazione audio video di quanto accaduto domenica scorsa, i posti allo Stadio sono numerati con i posti assegnati. Le chiedo un ulteriore sforzo per delimitare il solco tra la dirigenza Juventus e gli alimentatori di odio che albergano nelle curve, che rovinano e penalizzano la parte sana del tifo calcistico: li denunci alla Giustizia ordinaria. Soltanto così verranno puniti i veri colpevoli. Soltanto così fermeremo, finalmente, il razzismo nello sport. Una pratica attuata in Inghilterra, dove all’interno dello stadio regna la calma, dove le famiglie sono tornate a godere insieme una partita di calcio. Non perda questa occasione, La prego”.

A pensar male si fa peccato ma…come andrà a finire secondo voi?

Enrico Steidler

PS. E’ appena arrivata la risposta dei Drughi alle parole di Mariella Scirea. Se non è la fine, ci manca pochissimo.

“Cara signora Mariella, è incredibile come certe persone riescano a dimenticare tutto nell’arco di pochissimo tempo. Noi ricordiamo la Signora Mariella alla testa del corteo quel fatidico 1° Luglio, e mai avremmo immaginato che, sposando il vento nemico, cadesse nella trappola di remare contro i colori indossati dal compianto Gaetano. (…) Ora l’uscita, sposata entusiasticamente da tutto il mondo nostro nemico di togliere il nome di Gaetano Scirea alla Curva Sud. Da considerare che i cori incriminati, cantati da tutti da più di 20 anni, vengono intonati a pieni polmoni anche nella Nord, solo che quel settore dello stadio è riservato ai Club Doc ed indovinate chi è presidente del centro coordinamento? Bravi, proprio la signora in questione che preferisce tacere per evitare di doversi dimettersi da un incarico evidentemente ben remunerato.

Forse la signora non sa, e siamo qui per farglielo notare, che ovunque, dal sito della società compreso ai biglietti, passando per le indicazioni stradali fino agli abbonamenti, si parla sempre e solo di TRIBUNA SUD. Il nome di Gaetano Scirea non è mai contemplato quindi non capiamo come faccia a togliere qualcosa che semplicemente non esiste. Su una cosa siamo tutti d’accordo: giusto evitare tutti di strumentalizzare un Campione amato da tutti. Quindi accettiamo l’invito (ribadiamo invito perché non esiste un documento ufficiale che ne abbia decretato l’intitolazione al marito) della signora e da ora in poi il cognome Scirea non identificherà più il settore più vero e sincero dello Stadium, ma anche lei facesse altrettanto tornando a farsi chiamare con il cognome da nubile: Cavanna.

Avendo conosciuto la riservatezza di Gaetano, siamo certi che non avrebbe gradito una moglie così invadente. (…) E’ evidente dopo le Sue dichiarazioni, l’incompatibilità con il ruolo attuale di presidente del centro coordinamento, pertanto La invitiamo alle ovvie conclusioni di dimissioni inequivocabili. Siamo stati chiari, Signora Cavanna?

Distinti saluti, Drughi Ultrà Curva Sud

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