Vincenzo Galdieri
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Europa League, gli ultimi saranno i primi? Anzhi e Betis tra sogno europeo e incubo retrocessione

Storia di due squadre che vivono una stagione borderline: agli ottavi in EL, ultime in campionato. Si può vincere e perdere allo stesso tempo?

Europa League, gli ultimi saranno i primi? Anzhi e Betis tra sogno europeo e incubo retrocessione
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Europa League

Europa League: chi vincerà? Si candidano anche Anzhi e Betis. Ma a che prezzo?

Ci sono stagioni talmente contraddittorie che non riesci a spiegartele nemmeno dopo mille domande. Stagioni al limite tra il bello e il brutto, il possibile e l’impossibile, il sogno e l’incubo. Annate dove non capisci esattamente quello che ti sta succedendo, dove cerchi in tutti i modi una verità assoluta senza trovarla mai. Un secondo prima ti senti fortissimo, quello dopo cadi nel baratro. Giochi più competizioni. Facciamo due, per semplificare le cose. In una vai bene, benissimo. Nell’altra vai male, malissimo. Continui a farti delle domande, ma le risposte non le trovi mai. E’ cosi’, punto e basta. Ultimo da una parte, primo dall’altra. Assolutamente borderline. Senza mezze misure, senza una chiave di volta per equilibrare le cose. Tre giorni prima fai la voce grossa, tre giorni dopo ce l’hai talmente rauca da non riuscire nemmeno a proferire parola. Continui a chiederti il perchè di questo saliscendi. Esercizio inutile. E’ cosi’ e basta.

WIGAN ATLHETIC, TRIONFO E CASTIGO – Ma basta divagare, basta vaneggiare. Proviamo ad andare sul concreto. Perchè le stagioni cosi’ e basta capitano veramente, non son mica leggenda. Chiedere al Wigan Atlhetic per credere. Il Wigan è una squadra inglese che l’anno scorso ha vinto il primo trofeo dei suoi 81 anni di storia, la prestigiosissima Fa Cup. Come Cenerentola, per il gran ballo della coppa inglese il Wigan si è trasformato in splendido splendente, facendo innamorare di se’ tutti. Ha vinto, battendo in finale il Manchester City. Ma ha fatto l’errore di trattenersi ben oltre la mezzanotte e l’incantesimo s’è rotto una settimana dopo, quando il pareggio con l’Aston Villa in campionato ha sancito la sua retrocessione in Championship, equivalente della Serie B italiana. Cosi quest’anno ha giocato l’Europa League – eliminato ai gironi – tra una partita e l’altra in Seconda Divisione. Pazzesco. E la storia sembra si stia ripetendo: in Fa Cup i detentori del titolo hanno eliminato di nuovo quello squadrone del Manchester City ed in semifinale se la vedranno con l’Arsenal. All’orizzonte un altro, clamoroso trionfo. Ma intanto in campionato le cose non vanno bene: il Wigan partiva favorito, non è nemmeno in zona playoff. Borderline recidivi.

ANZHI E BETIS: TRA GLORIA E TERRORE – Il Wigan non è però l’unico protagonista della nostra storia. Ce ne sono altri due, si chiamano Anzhi e Betis Siviglia. Ultimi, straultimi nei rispettivi campionati di appartenenza. I russi sono a -5 dalla zona spareggi ed a -7 dalla salvezza diretta. Il Betis è addirittura a -8 dal quartultimo posto valido per la permanenza in Liga. L’arrancare in campionato non è l’unica cosa in comune che hanno queste due squadre. Entrambe, infatti, sono sbarcate agli ottavi di finale d’Europa League. Incredibile ma vero. I russi giocheranno con l’Az, mentre per il Betis c’è il derby di Siviglia. Se passano anche questo turno arrivano ai quarti, ed a quel punto non provare a vincere sarebbe un delitto. Peccato però che nel frattempo si spendono tante energie e c’è una salvezza da conquistare. Come andrà a finire non lo sanno neanche loro. Come detto, quando le stagioni son cosi è inutile porsi domande. Il giovedi vanno in campo libere da tutti i pensieri, e per almeno 90 minuti si dimenticano la situazione deprecabile vissuta in campionato. La voglia di gloria è troppo grande. Più forte del terrore di retrocedere. Più forte di tutto.

Wigan Fa Cup Europa League

Il trionfo del Wigan in Fa Cup

Vincenzo Galdieri (Twitter@Vince_Galdieri)

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