Antonio Casu
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Cagliari: la surreale Odissea del Sant’Elia

La situazione dello stadio del capoluogo sardo assume sempre più contorni da barzelletta

Cagliari: la surreale Odissea del Sant’Elia
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La situazione è questa: ci sono un americano, un italiano ed un altro straniero. No, non è l’inizio di una barzelletta, ma il titolo dell’ennesimo capitolo della surreale situazione stadio del Cagliari, da mesi costretto a giocare nel menomato Sant’Elia. L’elenco dei potenziali investitori sull’impianto (nessun nome, per ora si parla solo di cordate) è stato stilato nelle ultime ore dal sindaco del capoluogo sardo, Massimo Zedda.

Massimo Zedda, sindaco di Cagliari

Massimo Zedda, sindaco di Cagliari

“GRADO DI APPROFONDIMENTO AVANZATO” – “Ho incontrato i rappresentanti di una società interessata sia al Cagliari sia a un consistente investimento sullo stadio Sant’Elia”. Le parole di Zedda, arrivate in risposta ad un interrogazione di un consigliere comunale di FI, Giuseppe Farris, che chiedeva di rivelare i nomi degli investitori, sono chiare, ma lasciano spazio a più di un dubbio. “Non so chi siano – ha continuato Zedda – perché chiedono riservatezza, ma soprattutto perché, pur essendo qualificati, non svelano il nome di chi rappresentano. Con il gruppo statunitense ci siamo soffermati sulla richiesta di chiarimenti legata a ciò che intendevamo per centro commerciale. Loro sapevano che si sarebbero potuti realizzare albergo e negozi, ma non avevano chiaro quale fosse il confine. Noi, come indica la mozione approvata, abbiamo posto due limiti: no a centro commerciale e case. Sugli altri gruppi interessati ha detto: Uno italiano,  uno statunitense e un altro straniero. Qualcuno so che si è rivolto prima a noi e poi al club, qualcuno ha fatto il contrario. Sono stupito dal grado di approfondimento, molto avanzato: sia sulla società, sia sugli interventi che riguardano lo stadio. Nell’ultimo incontro i rappresentanti del gruppo Usa si sono impegnati a fornire un progetto più dettagliato con rendering, cubature e volumi”.

LE ACCUSE DI FARRIS – Ad alimentare i dubbi sulla questione ci ha pensato lo stesso Farris, che, intervistato nella giornata di ieri da L’Unione Sarda, ha affermato: “Dietro la cordata di imprenditori americani interessati allo stadio Sant’Elia c’è sempre Massimo Cellino, in maniera diretta o indiretta e vedremo quale sarà lo scopo. Il sindaco Zedda ha ‘favorito’ il trasloco del Cagliari ad Is Arenas allontanando la squadra dal capoluogo”. Il capogruppo di FI al Comune di Cagliari ha poi aggiunto che “senza il Cagliari ed il calcio lo stadio Sant’Elia altro non è che un peso economico ed è questo che il sindaco non capisce. E’ importante capire le reali intenzioni di Cellino se far giocare la squadra al Sant’Elia oppure no, ma il sindaco non deve assumere un atteggiamento di chiusura e ricevere delegati”.

LA RISPOSTA DEL CAGLIARI – Secca la risposta del Cagliari Calcio, arrivata oggi attraverso un comunicato comparso sul sito ufficiale della società: “Con riferimento alle falsità riferite alla stampa da esponenti politici locali, la Società Cagliari Calcio, avendo dato mandato ai propri legali di agire in sede giudiziaria, ricorda che chi riveste ruoli di responsabilità ha un obbligo di verità e non può pensare di diffamare impunemente. La Società sottolinea che con i suoi vertici si è sempre impegnata direttamente, non nascondendosi dietro alcunché, per risolvere la situazione dello stadio, fino a subirne le note conseguenze drammatiche quanto ingiuste. La Società vuole con l’occasione esprimere il proprio apprezzamento per chiunque con serietà di intenti ed adeguati mezzi economici si proponga di risolvere l’ormai drammatico problema dello stadio. La squadra, la Società, la cittadinanza ne hanno bisogno, mentre non hanno bisogno di falsità.”

LA SOSTANZA DEI FATTI – Insomma, come sempre, tanti impegni, promesse e accuse, ma poco di concreto, almeno per ora. I tifosi sardi intanto, sfiancati da una situazione senza precedenti nella storia del calcio italiano, attendono trepidanti nuovi sviluppi e sperano in una soluzione rapida e soddisfacente della vicenda. Quella dello stadio Sant’Elia è una storia lunga anni ed appaiono sempre più evidenti i contorni di una barzelletta.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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