Enza Maugeri
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Sprint Italicum alla Camera: sì soglie e ballottaggio, no primarie e preferenze.

Sprint dell’ Italicum alla Camera, che dovrebbe essere varato in giornata, come vuole Renzi

Sprint Italicum alla Camera: sì soglie e ballottaggio, no primarie e preferenze.
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Italicum: botta e risposta tra Rosy Bindi e Matteo Renzi sulle quote rosa

Italicum: botta e risposta tra Rosy Bindi e Matteo Renzi sulle quote rosa

Sprint dell’ Italicum alla Camera, che salvo imprevisti dovrebbe essere varato  in giornata, come richiesto da Renzi. Oggi, è stato approvato l’emendamento principale della nuova legge elettorale,  che determina le soglie di sbarramento, 315 i sì e 237 i no, voto segreto. Queste le nuove soglie: sbarramento elettorale al 4,5% (chi non la supera non ottiene seggi) per i partiti in coalizione, dell’8% per i partiti non coalizzati e del 12% per le coalizioni. Questa norma introduce, inoltre, il sistema del doppio turno di ballottaggio nel caso che nessuno riesca al primo colpo a superare quota 37% e conquistare il premio di maggioranza del 15%.

BOCCIATI EMENDAMENTI SU PREFERENZE E PRIMARIE – Non passa l’emendamento, firmato da Ignazio La Russa, a favore del ripristino della possibilità di scelta per gli elettori, nonostante l’appoggio degli esponenti del Movimento 5 Stelle. Votanti a favore 264 contro i 299 contrari. Bocciato per soli 20 voti anche l’emendamento per la doppia preferenza di genere. Alla Camera non passa, stavolta con voto palese, neanche la proposta di primarie obbligatorie per la formazione delle liste, appoggiata da tutta la minoranza Pd, con bersaniani, civatiani, prodiani, Rosy Bindi e anche la renziana Simona Malpezzi. Tiene, dunque, il patto politico tra Renzi e Berlusconi, che non prevede le preferenze ma le liste corte bloccate con collegi plurinominali.

PD SPACCATO SU QUOTE ROSA, BOTTA E RISPOSTA RENZI-BINDI – PD spaccato a seguito della bocciatura dell’emendamento sulla parità di genere. Questa mattina il premier Renzi ha riunito i deputati del Pd per fare il punto “Se ci sarà la possibilità di riaprire la discussione se ne riparlerà al Senato”, ma Rosy Bindi replica “Il Pd è stato ferito dai 100 voti che sono mancati per far passare la norma antidiscriminatoria. La legge elettorale è passibile di incostituzionalità. Non parteciperò al voto finale sulla legge elettorale, questa è una ferita molto grave e profonda… il Pd ha sacrificato la fedeltà alla Costituzione e ai propri valori all’accordo con Berlusconi. Una legge elettorale che nasce su questo tradimento non può essere una buona legge”. Ma il presidente del consiglio non ci sta e risponde “La maggioranza ha retto. Se qualcuno oggi non vorrà votare dovrà spiegarlo fuori da qui”. 

DOMANI DDL DELEGA SUL LAVORO- “Domani sarà presentato un disegno di legge delega sul lavoro – annuncia il premier – Ad aprile saremo pronti con la riforma della Pubblica amministrazione, a maggio attueremo la delega sulla riforma fiscale, a giugno ci sarà un pacchetto di riforme sulla giustizia“. Programma impegnativo e ambizioso da attuare in così poco tempo.  Ce la farà?

Enza Maugeri

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