Manlio Mattaccini
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Inter, un Palacio nobiliare

I gol dell'argentino fondamentali per entrare in Europa; Thohir intanto è fiducioso per il futuro, che vede saldamente Mazzarri al centro del progetto

Inter, un Palacio nobiliare
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La rivoluzione “Mazzarricentrica” è appena iniziata. Il credo del tecnico livornese, non sempre gradito al tifo nerazzurro per il suo poco spiccato senso offensivo, non è affatto messo in dubbio da chi prende le decisioni finali. Thohir, adesso più sorridente, inizia a vedere la luce per la prima volta dal suo insediamento, e ribadisce la volontà di mantenere il tecnico attuale sulla panchina ancora per molte stagioni. Sarà, ma al momento nè Mazzarri, nè Guarin, nè lo stesso Hernanes che ha ridato luce al centrocampo stanno tirando la Beneamata dal limbo dell’anonimato. La rinascita risponde a un sol nome: Rodrigo Palacio.

“EL TRENZA”, SINONIMO DI PUNTI – Ricordate l’Inter arrembante d’inizio stagione? Quella che sommergeva il Sassuolo, metteva in difficoltà la Juventus e che con 14 punti nelle prime sei giornate rimetteva la parola Scudetto nella bocca dei supporters del Biscione? In molte di quelle sfide, la firma dell’attaccante argentino aveva marcato indelebilmente il tabellino, trascinando i nerazzurri nelle altissime zone della classifica. Il vistoso calo iniziato in autunno con la “pareggite” e proseguito in inverno col terribile mese di gennaio, era stato intervallato dal successo nel derby a firma, guarda un pò, dell’attaccante di Bahia Blanca. Ora, l’arrivo di Hernanes, il recupero psicofisico di Guarin e Icardi ma soprattutto la ritrovata vena di Palacio rappresenta quel “quid” in più per difendere la zona Europa League dalla concorrenza. Rodrigo è già a 12 centri, uguagliando il bottino della sua prima annata all’Inter, ma ben distante dal suo record italiano (19 centri col Genoa): sta a voi immaginare quale potrebbe essere il destino del club milanese qualora raggiungesse simil numero di reti.

Erick Thohir deve agire in fretta per risollevare l’Inter

Thohir sorride: il peggio è alle spalle?

RIFINANZIAMENTO DEL CLUB IN VISTA – A dare una mano però alla baracca di deve pensare lui. I soldi vanno spesi, soprattutto per chi li ha. Thohir è molto attivo, almeno a idee, sia su una rivoluzione societaria, sia nella ricerca di quei campioni che possono riportare l’Inter competitiva sia in Italia che in Europa. Oltre all’esperto Vidic, de facto il primo acquisto per la prossima stagione, il rifinanziamento pianificato entro i prossimi due mesi  farà capire l’entità degli esborsi da effettuare sul mercato. Obiettivo principe (con El Principe Milito destinato a rientrare in patria e chiudere col calcio giocato) resta Hernandez del Manchester United, rimasto in disparte nella storta stagione dei Red Devils. Mandzukic rimane in secondo piano, anche se l’arrivo di Lewandowski potrebbe spingere Guardiola a privarsene. Per la difesa si parla del 31enne Sagna, in scadenza con l’Arsenal, e del rientro in sede della colonia livornese composta da Bardi, Mbaye e Duncan. Zanetti dovrebbe accomodarsi in una non precisata poltrona dirigenziale: altre epurazioni dopo Branca ce ne saranno, ma ancora da definire. I tifosi nerazzurri di sicuro non piangeranno.

Manlio Mattaccini

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