Daniel Degli Esposti
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NBA: l’ottava perla (con rissa) dei Clippers

Griffin domina e sciupa, Paul sigilla il match: Phoenix si arrende 112-105. Milwaukee batte Orlando, Atlanta riparte contro Utah.

NBA: l’ottava perla (con rissa) dei Clippers
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I Los Angeles Clippers vincono l’ottava gara consecutiva. Griffin sommerge i Suns e scatena una rissa con PJ Tucker. Atlanta batte Utah, Milwaukee sorride.

CLIPPERS-SUNS 112-105. Croce e delizia. Nessun’altra immagine potrebbe descrivere meglio Blake Griffin: un giocatore tanto dominante quanto irridente, capace di schiantare gli avversari con una fisicità sempre più “educata” cestisticamente e di affossare le sue imprese con gesti discutibili. L’ottava meraviglia dei Los Angeles Clippers porta il suo marchio indelebile: 37 punti, 14/16 dal campo, 9/10 dalla lunetta, 6 rimbalzi e un impatto offensivo devastante; una schiacciata umiliante, una rissa provocata, un sesto fallo tanto banale quanto stupido. Il lato oscuro della luna di Griffin continua a tormentare i Clippers: se PJ Tucker è caduto nella sua trappola, gli ha tirato un pugno e si è fatto espellere, gli altri Suns hanno sfruttato l’episodio per rimettersi in partita e creare grattacapi impensabili alla squadra di Doc Rivers. Quando Phoenix minacciava di riportarsi da -25 a -4, Chris Paul ha preso in mano le redini del match e ha dimostrato che soltanto il suo straordinario carisma potrà consentire ai Clippers di fare l’ultimo salto di qualità: se Collison e Granger proseguiranno lungo la strada che hanno cominciato a percorrere, l’ex LA minore diventerà una rivale scomodissima per tutti, anche nel Wild West.

Blake Griffin, dominante come sempre nella notte Nba.

Blake Griffin, dominante come sempre nella notte Nba.

HAWKS-JAZZ 112-110. La caduta libera di Atlanta si ferma sul campo degli Utah Jazz. Dopo aver interrotto la sua spaventosa striscia, Kyle Korver ha ripreso a martellare senza pietà dalla lunga distanza e ha lanciato la fuga degli ospiti con un grande primo tempo: nel terzo periodo, Derrick Favors e compagni hanno reagito e hanno impattato il match, ma non sono riusciti a produrre lo strappo decisivo. La volata finale ha premiato la caparbietà di Atlanta e dell’ex Paul Millsap, che ha messo a segno 23 punti e ha contribuito alla riscossa degli Hawks.

BUCKS-MAGIC 105-98. Il derby del tanking è andato alla squadra che ha praticato questa “tattica” con maggiore efficacia; Milwaukee – la peggior squadra della NBA – ha rimontato 17 punti a Orlando e ha strappato una vittoria che sarà ricordata solamente negli annali degli statistici più scrupolosi. Il rientro di Oladipo non ha evitato ai Magic l’ennesima sconfitta del loro anno zero; il riscatto arriverà nella notte del Draft?

Daniel Degli Esposti

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