Orazio Rotunno
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Indian Wells, Italia da sogno: Camila Giorgi abbatte la Sharapova

E' nata una stella: elimina la campionessa in carica ed entra nel firmamento del tennis mondiale a soli 22 anni, ora il derby con la Pennetta. Bene Fognini, Nadal out

Indian Wells, Italia da sogno: Camila Giorgi abbatte la Sharapova
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Flavia Pennetta, semifinalista agli US Open

Flavia Pennetta, semifinalista agli US Open

Ci sono giorni non come gli altri, in cui ti svegli e ti rendi conto di essere diventata “qualcuno“. Oggi è uno di quei giorni, dove tutti parlano di te e si chiedono “ma chi è quella biondina che ha strapazzato Maria Sharapova”? La somiglianza estetica fra la russa e Camila Giorgi ha lasciato spazio a quella tecnica, dove la la marchigiana ha letteralmente fornito una prestazione perfetta. Non è la prima impresa della sua giovane carriera, aveva già battuto un ex n.1 al mondo: Caroline Wozniacki, Us Open 2013. Tre indizi si è soliti dire facciano una prova, ma in questo caso forse possiamo accontentarci di “soli” due.

BELLA, BIONDA, BRAVA E N.1: E NON E’LA SHARAPOVA – Troppo tempo passato a guardarle il vestito corto, la somiglianza pazzesca con la bella Maria, o l’esagitato padre-coach in tribuna. In campo, nel frattempo, c’era chi incantava l’America. Prima in Fed Cup, lei una delle autrici dell’autentico miracolo in terra statunitense poche settimane fa, ora al prestigioso Masters di Oracle. Una partita vinta in tre combattuti set, ma con la sensazione costante di poter portare a casa il match, grazie ad un pallino del gioco sempre in mano alla ragazza di Macerata. Una glacialità in campo tipica del campione, mai una smorfia di disappunto o un’esultanza fuori dalle righe; a soli 22 anni una freddezza che fa paura. Le credenziali per diventare una top mondiale ci sono tutte, ma la sensazione nemmeno troppo vaga di avere in Italia una potenziale n.1 serpeggia da tempo. Ora arriva il derby con la Pennetta, con la garanzia di una italiana ai quarti di finale. La brindisina è stata autrice di un’altra impresa, contro l’ex campionessa degli Us Open Samantha Stosur, n.18 del mondo. Anche in questo caso, match combattutissimo fino al 3 set, dove però Flavia ha innalzato il livello del suo tennis infliggendo un netto 6-1 all’australiana. Una rinascita incredibile, quella della Pennetta, che solo 12 mesi fa pensava al ritiro dopo i 9 mesi out per infortunio al polso, fuori dalle prime 100 e da ogni possibilità di rientrare ad alti livelli. Si è invece riproposta come e meglio di prima, arrivando sino in semifinale agli Us Open 2013 perdendo con l’Azarenka.

Clamoroso in campo maschile: fuori Rafael Nadal contro il tanto talentuoso quanto matto Dolgopolov, vittorioso al tie-break del terzo set. Già con Stephanek al primo turno il maiorchino aveva rischiato l’uscita, segno di una forma non ancora ottimale. Se il n.1 al mondo fosse passato, avrebbe incrociato proprio Fabio Fognini, autore di un match tragi-comico con Gael Monfils: due personaggi sopra le righe, capaci di dar vita ad un match nel match, con errori grossolani e show verbali consueti per i loro standard. Alla fine il ligure annulla due match point e vince 7-5 al terzo. Per lui la grande occasione di arrivare ai quarti di finale di Indian Wells. Testa permettendo.

Orazio Rotunno

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