Andrea Bonfantini
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Pagelle Udinese-Milan 1-0: talento Scuffet, passo indietro Milan

Le pagelle di Udinese-Milan 1-0. Di Natale condanna un Milan in calo alla 2a sconfitta consecutiva. Bene i portieri, rimandato il centrocampo rossonero.

Pagelle Udinese-Milan 1-0: talento Scuffet, passo indietro Milan
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L’anticipo Udinese-Milan in scena al Friuli segna la vittoria di misura dei padroni di casa trascinati dal capitano Di Natale. I rossoneri sembrano lontani parenti della squadra che 7 giorni fa ha fatto soffrire la Juventus, centrocampo giù di tono e attacco mal rifornito.

LE PAGELLE DI UDINESE-MILAN

MILAN 

Abbiati 6.5: Nemmeno 5 minuti ed è già protagonista decisivo disinnescando Pereyra lanciato a rete in azione solitaria. Colpe pressochè nulle sul gol dell’Udinese, conduce una partita attenta e senza sbavature.

De Sciglio 6,5: Nei primi 45 minuti è un treno a spinta continua sulla fascia destra diventando di fatto vero punto di riferimento dell’attacco rossonero. I suoi cross sono sempre pericolosi e in più di una occasione vengono sprecati malamente da Pazzini e compagni.

Zapata 6: Il migliore dei centrali milanisti. Non arranca e questo è già un guadagno, argina bene il fresco Muriel nel finale ma si divora un gol di testa sullo 0-0 che avrebbe cambiato la partita.

Mexes 5: Inguardabile in fase di impostazione fatica spesso anche contro i “giovanotti” dell’Udinese che lo infilano ripetutamente facendogli passare una brutta serata. E’ vero che non giocava da molto ma non è questo il modo di sfruttare le occasioni che Seedorf gli concede.

Buona la prova di De Sciglio in Udinese-Milan

Buona la prova di De Sciglio in Udinese-Milan

Emanuelson 5,5: Pasticcia molto sulla sinistra mancando di precisione sopratutto in palleggio. Ci mette volontà e corsa ma non basta per arrivare alla sufficienza .

 Montolivo 5: Troppo lento nella zona nevralgica del campo, è sempre un tempo di gioco in ritardo rispetto ai rivali in bianconero che infatti gli rubano un’infinità di palloni. Prova a recuperare nel finale ma non appare in grado di cambiare passo.

Muntari 5,5: Corre, randella e.. fa tanta confusione. Non è certo lui che deve dare ordine alla manovra milanista ma di certo la sua foga va a complicare ulteriormente la situazione in un centrocampo stasera inferiore agli avversari. Ci mette il cuore come sempre però serve di più.

Honda 4,5: Parte in sordina senza strafare ma perde minuto dopo minuto sicurezza ed iniziativa. Lento e macchinoso il suo sinistro non inventa e anzi inceppa ancor di più il difettoso ingranaggio della mediana rossonera. Aspettiamo ancora ad etichettarlo come un bidone, il ruolo non è propriamente il suo e si vede ma deve avere più coraggio per uscire da questo periodo di difficoltà.

Birsa 5,5: Prima da titolare nella gestione Seedorf. Non incanta ma fa il suo, ordinato cerca sempre di allargare il gioco non creando mai superiorità numerica. Non sembra un giocatore ideale al sistema del tecnico olandese ma in vista dell’Atletico Madrid servivano anche i suoi minuti.

Robinho 6: Inizia di fatto come punta esterna sinistra, ricoprendo in realtà il ruolo di fascia che lo sfianca con la corsa e gli fa perdere lucidità negli ultimi 16 metri. Va vicino al gol con una bella spizzata di testa su cross di De Sciglio ma non salta quasi mai l’uomo e Seedorf lo toglie a metà ripresa.

Pazzini 6,5: Il Milan da l’impressione di giocare meglio quando in campo c’è lui e non Balotelli. Si sbatte, corre, fa sponde ed è sempre una minaccia per le difese avversarie. Al Friuli la mira non è quella delle grandi occasioni e sciupa un paio di occasioni che il vero “Pazzo” non esiterebbe a concretizzare.

Essien 6: Uno spezzone di partita che non lascia grandi ricordi. Non è ancora il giocatore che ha incantato per anni Stanford Bridge e ci chiediamo se mai riuscirà a scrollarsi di dosso la ruggine che lo relega a ranghi ben più umili.

Taarabt s.v.: Non lascia il segno, testa e gambe già a Madrid.

Balotelli 5,5: Rientra in campo dopo l’infortunio alla spalla e le annesse polemiche. Un po’ troppo frettoloso in alcune decisioni sopratutto quando spara in tribuna un tiro dai 20 metri invece di servire il liberissimo Honda. Ma è un attaccante e ci può stare, meno i continui errori su punizioni che potevano insidiare la difesa friulana.

Seedorf 5: Il Milan arrivava da una settimana di complimenti per la prova contro la Juve e affrontava un avversario non certo in grande forma. Probabilmente la squadra, influenzata anche dall’impegno di Champions, ha sottovalutato l’appuntamento di Udine e il turnover messo in atto da Seedorf non ha dic erto aiutato. Ora per passare il turno serve un’altra squadra ma sopratutto un altro atteggiamento.

PAGELLE UDINESE

Scuffet 6,5: Continua a sorprendere il giovanissimo portiere bianconero che in Udinese-Milan impreziosisce ulteriormente la sua vetrina personale. Parte forse un po’ indeciso su qualche uscita ma si riprende immediatamente e sale in cattedra sia dal punto di vista tecnico ma sopratutto da quello caratteriale. Brkic è disponibile ma sembra dura togliere il posto al ragazzo prodigio.

Bubnjic 6: Buona prova del difensore croato che non esagera e fa quello che gli chiede Guidolin senza sbavature.

Heurtaux 6,5: Generoso come sempre il francese che si sta rivelando una pedina di primo livello nel campionato italiano. Oltre alla puntualità difensiva aggiunge anche alcune scorribande interessanti che tagliano a metà il centrocampo milanista.

Domizzi 6: Garanzia di affidabilità mette la sua esperienza al servizio dei suoi compagni e dirige un reparto difensivo che ogni domenica ha interpreti diversi.

Widmer, difensore tra i migliori in campo in Udinese-Milan

Widmer, difensore tra i migliori in campo in Udinese-Milan

Gabriel Silva 6,5: Sta tornando su i livelli di eccellenza di inizio stagione il brasiliano, sempre propositivo sulla sinistra ma allo stesso tempo attento a non farsi infilare dall’ispirato De Sciglio. Grande prestazione e maglia da titolare riconquistata.

Pinzi 6: Veterano di lungo corso non si risparmia mai nonostante ormai l’età non sia più cosi verde. Corre come un disperato e intacca insieme ai suoi colleghi di reparto il fragile centrocampo rossonero.

Allan 6,5: Sta crescendo tanto e si vede partita dopo partita. Abbina una grande fase di interdizione a giocate e manovre di pregevole fattura che raramente sfociano in palloni persi.

Widmer 7 (il migliore): Bella sorpresa questo giovane esterno svizzero che cresce esponenzialmente col passare dei minuti diventando una delle minacce principali per la difesa del Milan. Ha gamba e anche una buona tecnica che fa impazzire Mexes e porta all’arco di Di Natale molte più frecce durante l’intero partita.

Fernandes 6.5: Prestazione diversa dal solito la sua anche a causa del grande sacrificio fisico che gli richiede la tattica di Guidolin. Non si lamenta e non molla mai, serve infine l’assist deciso per Di Natale che deve solo spingere in porta il suo cioccolatino.

Pereyra 7: Le voci che lo vogliono nell’orbita dei top team italiani sono sempre meno infondate e si capisce il perchè anche in Udinese-Milan. Ha quattro polmoni e piedi buoni che tagliano le gambe all’impostazione del gioco rossonero attanagliato dalle sue numerose palle recuperate.

Di Natale 7: Non è certo la partita della carriera ma Totò c’è sempre e se prima si mangia un gol svirgolando di sinistro poi si fa perdonare insaccando la rete che regala i 3 punti all’Udinese e un po’ di serenità all’ambiente friulani. 185 gol in Serie A per lui, le parole non servono.

Muriel 6: Guidolin lo mette nel finale per tener palla e allungare la squadra. Esegue il compito alla perfezione facendo dannare per 15 minuti il connazionale Zapata

Andrea Bonfantini

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