Matteo Masum
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“Parità di genere”, una battaglia per l’egemonia

90 deputate firmano un appello. Partita anche una petizione online

“Parità di genere”, una battaglia per l’egemonia
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Laura Boldrini ha chiesto il rispetto della parità di genere, sancito dalla Costituzione

Laura Boldrini ha chiesto il rispetto della parità di genere, sancito dalla Costituzione

Una premessa è d’obbligo, ed è la seguente: sono sempre stato scettico nei confronti delle cosiddette “Quote Rose”. Nel corso dell’ultimo secolo, molte donne- Rosa Luxemburg o Dolores Ibarruri per citare due tra le più note- sono state in grado di ritagliarsi un ruolo di rilievo senza dover ricorrere al ruolo paternalistico del legislatore. Ora veniamo all’attualità.

LE DONNE E L’ITALICUM- 90 deputate di tutti gli schieramenti, in merito alla discussione sulla Legge Elettorale, con il beneplacito della Boldrini, hanno deciso di lanciare un appello affinchè vengano accolti gli emendamenti che prevedono la parità di genere nelle liste bloccate. In sostanza, ciò che chiede questo gruppetto agguerrito è che nelle liste che i partiti presenteranno nelle varie circoscrizioni venga rispettata l’alternanza uomo-donna o viceversa. Il fronte, come detto, è piuttosto ampio, e va dalla De Girolamo alla Bindi, passando attraverso la Polverini e altre deputate di Sc, Pd, Fi, Ncd e Udc.

UNA VUOTA RETORICA- E’ piuttosto evidente che la parità di genere, pur prevista dalla Costituzione, in Italia non è mai stata raggiunta. Complice una sovrastruttura ideologica fondamentalmente conservatrice, egemonizzata per secoli dalla Chiesa Cattolica, che, di diritto prima e di fatto poi, ha subordinato la donna al ruolo di “reginetta del focolare”. Pertanto, è assolutamente legittimo che le donne richiedano il riconoscimento delle stesse prerogative che spettano agli uomini. Ma, come detto, non mi sembra che le Quote Rosa possano rappresentare uno strumento che agisca in tal senso. Non può essere un numero più o meno ampio di donne nelle istituzioni che inverta una tendenza millenaria. Qualora l’appello delle deputate vada a buon fine, la questione muterebbe solo nella sua apparenza fenomenica. Meglio di niente, si dirà, ma sarebbe una mera illusione. Affinchè la parità di genere venga raggiunta in maniera sostanziale, è necessaria una battaglia ideologica che sappia contrastare secoli di oscurantismo; una lotta per l’egemonia contro una cultura antiquata e retrograda.

Matteo Masum

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