Simone Viscardi
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Caos Ucraina: Obama telefona a Putin, è scontro

Colloquio di oltre un'ora tra i leader sulla questione Ucraina. Gli Usa minacciano interventi in difesa della sovranità del paese. L'ex presidente Ianukovich ricoverato a Mosca

Caos Ucraina: Obama telefona a Putin, è scontro
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Barack Obama scende in campo in aiuto dell‘Ucraina, e lo fa in prima persona. Il presidente Usa non perde la speranza di risolvere la crisi attraverso la via diplomatica, e dopo aver imposto sanzioni tutti coloro (russi o ucraini) che si renderanno responsabili delle minacce all’integrità territoriale dell’Ucraina, ha chiamato il “collega” russo Vladimir Putin. Un colloquio telefonico di oltre un’ora, utile a trovare un modo pacifico di dirimere la questione, trovando un punto di incontro tra gli interessi del popolo ucraino e della russia, con il beneplacito della comunità internazionale.

IL REFERENDUM – Obama non ha perso l’occasione per ricordare al leader del Cremlino come :”le azioni della Russia violano sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”, e che oltre agli Usa anche tutti gli alleati dell’Europa occidentale si stanno organizzando per dare una risposta al governo di Mosca. Molto contestato anche il referendum tra annessione alla Russia o all’Ucraina, indetto senza il benestare di Kiev dal parlamento della Crimea per il 16 marzo, attraverso il quale si decideranno le sorti della regione. Un referendum definito perciò incostituzionale dalla Casa Bianca, ma anche da molti dei grandi leader europei. Su tutti Angela Merkel, che ha affermato come lo svolgimento di tale plebiscito aggraverebbe ulteriormente la situazione.

UNIONE EUROPEA – Sul tema Ucraina si è anche espresso il presidente dell’Unione Europea Herman Van Rompuy, il quale ha dichiarato:”La convocazione del referendum in Crimea è illegale. La Russia deve cominciare negoziati al più presto per risolvere la situazione”. Già approvato in caso contrario un piano di sanzioni da parte dell’Ue, come il divieto di viaggio, il congelamento dei beni patrimoniali e la cancellazione dei rapporti. Una minaccia che vuole essere una spinta verso i tanto agognati negoziati. Sulla stessa falsariga si sono mossi anche gli Stati Uniti, con restrizioni sui visti di viaggio.

IANUKOVICH RICOVERATO – Giunge notizia intanto da Mosca del ricovero ospedaliero dell’ormai ex presidente ucraino Ianukovich. Le condizioni del leader di Kiev sarebbero molto gravi, e dalle prime indiscrezioni dovrebbe essersi trattato di un infarto.

Simone Viscardi

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