Jacopo Gino
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De Boer-Inter: ennesimo cambio di progetto o si continua con Mazzarri?

Il tecnico olandese è molto stimato da Erick Thohir, ma allo stesso tempo il progetto che i nerazzurri stanno portando avanti ha come cardine l'allenatore toscano

De Boer-Inter: ennesimo cambio di progetto o si continua con Mazzarri?
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Adattare il progetto all’allenatore o cambiare l’allenatore per perseguire un progetto? Questo è il dubbio amletico che toglie il sonno nelle lunghe notti indonesiane di Erick Thohir. Mazzarri sta sicuramente svolgendo un ottimo lavoro (eccezion fatta per qualche passo falso), rivitalizzando i giocatori più “depressi” e dando un’idea di gioco precisa alla squadra. De Boer dal canto suo è un tecnico giovane ma estremamente preparato, un regista moderno del calcio alla olandese, capace di unire al bel gioco il pragmatismo necessario per poter competere ad alti livelli. Analizziamo insieme i vari aspetti che questo testa a testa propone.

PERCHE’ CONTINUARE CON MAZZARRI

Mazzarri vs De Boer: chi siederà sulla panchina nerazzurra a giugno?

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Arrivato da soli nove mesi è stato capace di rivitalizzare una squadra arrivata nona nel campionato passato e nel bel mezzo di una delle crisi generazionali più nere che si siano mai viste in casa nerazzurra. Il tecnico toscano ha dato un’idea di gioco precisa, portando l’Inter a lottare per il quarto posto. Mazzarri ha inoltre il carisma e la cattiveria agonistica giusta per gestire una piazza importante come quella di Milano, senza contare che finalmente in casa Inter sembra che l’allenatore riesca a farsi sentire in sede di mercato (cosa che non avveniva dai tempi di Mourinho). Il mercato appunto: sia la sessione estiva che quella invernale di calciomercato sono state fondate sulle precise richieste del tecnico di San Vincenzo; ad Appiano Gentile sono arrivati solo giocatori funzionali al 3-5-2, perché a metà del lavoro si dovrebbe cambiare, rischiando, come purtroppo successo negli ultimi anni, l’ennesimo buco nell’acqua? Un ennesimo cambio in panchina significherebbe il settimo allenatore in 4 anni e mezzo di post Triplete, l’abbandono di un progetto sposato solo a giugno e la ripartenza da capo del progetto di rinascita della squadra che soli quattro anni fa era sul tetto del mondo. La linea verde sembra inoltre essere stata messa momentaneamente da parte: gli ultimi arrivi in ordine di tempo sono Hernanes e Vidic (rispettivamente 29 e 32 anni) e i nomi che si fanno per giugno sono quelli di giocatori pronti subito e con un’età compresa tra i 25 e i 30 anni.

PERCHE’ AFFIDARSI A DE BOER

E’ un pupillo di Erick Thohir, che lo stima da tempi non sospetti per la sua capacità di far giocare bene le sue squadre e di gestire al meglio i giovani in

Mazzarri vs De Boer: chi siederà sulla panchina nerazzurra a giugno?

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rosa. Si era parlato del tecnico olandese proprio in ottica progetto giovani: con De Boer si sarebbe vista un’Inter divertente, bellissima da vedere e ricca di giovani talenti tutto pepe. Un novello Arsenal insomma, bellissimo ma difficilmente vincente nel breve periodo. Le sue squadre sono però allo stesso tempo pragmatiche e compatte, caratteristica fondamentale per non sfigurare in un campionato competitivo e tattico come la serie A: il modulo prediletto dall’olandese è un classico 4-3-3, con terzini di spinta, due ali veloci e tecniche e una bomber centrale che segni a raffica. Qui sorge il primo problema: l’Inter è una squadra ricchissima di trequartisti ma che non conta in squadra alcuna ala vera e propria. Bisognerebbe quindi ricercare sul mercato i giocatori giusti per perseguire il nuovo progetto tecnico. Punto a favore di De Boer, la supervalutazione della cantera nerazzurra: i tantissimi talenti in giro per la serie A tornerebbero probabilmente alla casa madre per dimostrare il loro valore con la maglia nerazzurra addosso.

Jacopo Gino 

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